Asse di penetrazione, Santini: “Preferisco salvare gli operai che i pini”

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VIAREGGIO – “Preferisco salvare gli operai che i pini, si… sono fortemente a fovore dell’asse di penetrazione in Darsena, a sud dello stadio”.

Lo scrive Alessandro Santini, coordinatore di Forza Italia:

“La Darsena deve vivere.

La Nautica deve vivere.

I Cantieri Navali devono vivere.

Gli operai devono vivere.

Le famiglie degli operai devono vivere.

L’Economia della Città di Viareggio deve vivere.

6 semplici e banali motivi per cui dico SI all’asse di penetrazione a SUD dello Stadio dei Pini di Viareggio.

Sogno maggior attenzione per la Pineta.

Voglio più cura per l’Ambiente.

Desidero un vero e serio progetto di riqualificazione della Pineta viareggina.

Basta ai falsi ambientalisti che con inutili scuse, senza documenti, con la solita aria fritta, e falsi moralismi stanno facendo morire tutto ciò che in Darsena dava vita.

Non se ne può più di sentir parlare che l’Asse di penetrazione non va fatto, per salvaguardare quegli undici pini, di cui nessuno, quotidianamente, si occupa e di cui nessuno realmente si interessa.

L’inutilità dell’ Ente Parco sta anche in questo: è solo custode di un paziente moribondo che ci sta lasciando nel modo peggiore possibile.

Con i suoi NIET e i suoi divieti, il Parco sta solo accelerando la fine della Pineta e la morte della Darsena.

Niente interventi migliorativi del Parco, con il divieto di una nuova viabilità della Darsena, stanno decretando la morte celebrale della Cantieristica e della Pineta stessa.

Cantieristica che però sarebbe più viva ed energica che mai, lo si può tranquillamente constatare dall’entusiasmo creato da YARE e dal progetto del nuovo Salone Nautico.

L’ Asse di penetrazione a Sud, è la soluzione, più che giusta, direi necessaria.

E non scelgo il “male minore” poiché la nuova strada non sarà affatto un male.

Inutile difendere delle piante, sempre importanti certamente, ma che stanno diventando colpevoli, a loro volta, della morte della Darsena.

Meglio e più giusto valutare l’idea della ripiantumazione di nuovi pini nel resto della Pineta, nell’ordine di 10 pini per ognuno abbattuto.

Se ne abbatte 10? Se ne ripiantano 100 o 200. Rimboschiamo la pineta di Levante che sta morendo e sparendo ma non impediamo la salvezza della Darsena per colpa di poche piante che possono essere sacrificate per la salvezza del lavoro di centinaia di persone.

Preferisco garantire la vita delle centinaia degli operai dei cantieri e delle centinaia delle loro famiglie, piuttosto che vantarmi di avere dei bellissimi pini a sud dello stadio.

Voglio salvare gli operai viareggini e per questo sacrificherò i pini”.

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