Assemblea 29 giugno: “Schettino-Moretti: due pesi e due misure”

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VIAREGGIO – La polemica parte da Viareggio, e il volantino, che riportiamo integrale, porta la firma di Assemblea 29 giugno:

“Il 5 luglio Schettino, comandante della ‘CostaConcordia’, è ad un dibattito all’università “La Sapienza” di Roma sul tema: “gestione del panico”. Il 7 agosto, mass media e personaggi di Stato si accaniscono contro il prof. universitario Mastronardi per questo invito. Lo stesso professore, deferito al Comitato etico, spiegherà che si è trattato di un intervento di pochi minuti da parte di Schettino e che la lezione è stata tenuta da altri invitati. Un gran polverone per la presenza insolita, tra l’altro insignificante, di Schettino.

Il capo della Protezione civile, sig. Gabrielli, su questo “spiacevole episodio” si è permesso di fare ironia: “è come se La Sapienza avesse chiamato dracula a tenere un corso sull’anemia …”.

La ministra dell’Istruzione, signora Giannini ha tuonato: “Un fatto sconcertante … in spregio alle famiglie delle vittime della Concordia”.

Il presidente della Regione, sig. Rossi: “La dignità non basta perderla una volta …”.

Il rettore dell’Università, sig. Frati, ha condannato il grave episodio e annunciato il deferimento del professore.

Ma i mass media e questi sissisignori, così scandalizzati e sconcertati, dove erano quando Moretti è stato: – insignito “cavaliere” dal capo dello Stato, sig. Napolitano; – rinominato Ad delle ferrovie dal governo Berlusconi in ‘qualità’ di indagato; – rinominato di nuovo dal governo Letta in ‘qualità’ di imputato e di rinviato a giudizio; – promosso Ad di Finmeccanica dal governo Renzi?

Con Moretti, Ad delle ferrovie, dal 2006 al 2014, sono morti sui binari oltre 50 lavoratori: una statistica impressionante! Una vittima ogni due mesi e lui, il capo delle ferrovie, è stato insignito, rinominato, promosso, coccolato e invitato persino ai congressi sindacali. E’ proprio vero: questi sono forti con i deboli e deboli con i forti. Giaguari con Schettino e agnellini con Moretti.

Il cav. Moretti è uomo di Stato, è manager strategico, è potente a livello europeo e persino ex-sindacalista: se lo si tocca, minaccia, ricatta, intimorisce … A questi sissisignori fa paura, ma paura non l’ha fatta a quei ferrovieri che hanno sempre respinto le sue minacce, le sue offese, le sue intimidazioni, le sue sanzioni.

La signora Giannini, dopo il flop elettorale della sua lista “Scelta civica” di cui era segretaria (con una percentuale da prefisso telefonico), si è dimessa dalla barca che affonda (il partitino del sig. Monti), ma non da ministro dell’Istruzione. Un soggetto simile quali insegnamenti può offrire agli studenti e ai giovani se non di opportunismo e di viltà?

Il Moretti è imputato per reati gravissimi della morte di 32 persone: analoghi capi d’imputazione di Schettino e lo stesso numero di Vittime: 32. Della ‘CostaConcordia’ e di Schettino si continua a parlare ogni giorno, di Moretti e della strage ferroviaria fanno carte false pur di non parlarne mai. Addirittura, il processo della strage ferroviaria del 29 giugno 2009 che si celebra a Lucca è un caso unico anche per il fatto che nelle aule giudiziarie sono proibite le riprese televisive.

Dulcis in fundo, lo Stato non si è costituito parte civile al processo. Non si è assunto alcuna responsabilità: neppure la difesa dei propri cittadini tra cui bambini, ragazze, donne e uomini che hanno perso la vita nell’immane tragedia di Viareggio.

La riflessione è drammaticamente semplice: con il Concordia si ha a che fare con un povero “disgraziato” nonché capro espiatorio, con la strage ferroviaria di Viareggio si ha a che fare con un potere forte. “

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