Assemblea infuocata alla sede del Pd, Betti: “Qualcuno ha tramato con dolo”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Assemblea “infuocata” nella sede del Pd viareggino in Via Regia, a poche ore dalla fine dell’era Betti. Elisa Montaresi dimessa, e Mei e Zappelli buttati fuori dal Partito.

“Oggi è successo qualcosa di terribile – ha esordito l’ormai ex sindaco Leonardo Betti -, qualcuno ha tramato dall’interno, con dolo”. “O fai cosi’ o non voto, mi hanno obblitgato a forzature”, questa la denuncia. Sono stati 16 mesi di amministrazione dove abbiamo dovuto affrontare situzioni irrisolte da anni ma abbiamo trovato 25 milioni di finanziamenti. Pern gli attacchi interni, dal nostro partito, per mi sento in dovere di chiedere scusa a tutti voi. Sentire Tonino Cima, di Forza Italia,  che questa mattina, all’atto delle dimissioni di massa, ringrazia i consiglieri comunali di Sel e del Pd significa che avevamo dei traditori”. Qualcosa abbiamo sbagliato, ammette Betti, ma la colpa… è dei “fantasmi”: “Mi sono sorbito una commissione di indagine sui poteri forti – aggiunge, riferendosi alle acccuse mossegli dagli assessori silurati Augier, Puccetti e Servetti. La spina, oggi, è stata staccata”. Un Pd sgretolato, quello di Viareggio, dove, causa forza maggiore, la segretaria Elisa Montaresi ha scelto di dimettersi.

Matteo MartiniDal pino

“Il centro destra è finito come sappiamo tutti – ha aggiunto Matteo Martini -, il centro sinistra non ha fatto fine migliore. Dopo il commissario le porte della anti politica sono aperte”. “Si sono messi d’accordo con l’opposizione per mandare a casa la Giunta – spiega Glauco Dal Pino -, quando Betti ha parlato di dolo non ha sbiaglia, di dolo, infatti, si tratta”.

MicheliRomanini

“Mei e Zappelli vanno espulsi dal Partito Democratico – ha tuonato Giuliano Micheli, chiedendo anche le dimissioni dei segretario versiliese Giuseppe Dati e regionale Dario Parrini del Pd. “I poteri forti, caro sindaco, ha aggiunto Gian Marco Romanini – li avevamo dentro, come una serpe in seno, e hanno agito premeditatamente”. E la mozione di deferimento dei due consiglieri “traditori” e della senatrice Granaiola è stata presentata, e messa al voto:tutti e tre sono stati deferiti.

miracologiannerini

“Conosco il dolore, e l’amarezza – ha affermato l’avvocato Fabrizio Miracolo -, ma chi li ha chiamati Mei e Zappelli? Piangete sui vostri errori, o ve li hanno imposti?”. “Da oggi deve partire il nuovo Pd – le parole sono di Giovanni Giannerini.

In 16 mesi, quello che in sistesi è emerso, il Pd targato Betti a Palazzo  ha cercato di fare chiarezza in quella che da molti è stata definita la “melma”. Ora, da domani, o da quando arriveranno, ci penseranno i commissari.

“Avrei preferito che la politica prendesse in mano questa situazione, tuttavia ribadisco che la Regione Toscana restera’ al fianco della citta’ di Viareggio in questo passaggio difficile”. Cosi’ il governatore toscano, Enrico Rossi, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Normale di Pisa, ha commentato le dimissioni dei consiglieri comunali che portano al commissariamento del Comune. “Saremo accanto al Carnevale – ha sottolineato Rossi – cosi’ come lo siamo stati per il Pucciniano e lo saremo per il porto e tutti gli altri problemi della citta’.

“Le dimissioni di 13 consiglieri (dei quali due di maggioranza) con il conseguente scioglimento del consiglio comunale, è stato il drammatico e inevitabile epilogo di una storia già scritta da chi fino ad aggi si è rifiutato di fare i conti con la realtà – commenta la senatrice Manuela Granaiola, assente all’assemblea -:” Una realtà segnata da undissesto pesante come un macigno ed affrontato solo tardivamente grazie alla buona volontà ed al lavoro dell’assessore alle finanze. Non sono stati sufficienti relazioni, pareri ed avvertimenti degli organi di controllo per far comprendere la gravità di una situazione che richiedeva da subito un credibile e sostenibile piano di risanamento ampiamente condiviso con tutti gli operatori sociali, economici e le forze politiche della città, ovviamente a partire dalla propria maggioranza. Al contrario di quanto sostenuto dal Sindaco ogni offerta di sostegno è stata ignorata e disattesa. Le critiche ed i consigli sono stati letti come complotti, ripercorrendo così la strada della divisione tra “amici e nemici”; una vecchia cultura politica che ha fatto e continua a fare così tanti danni in questa città. Inascoltati i messaggi e gli accorati appelli di molti ed in particolare dei così detti consiglieri così dissidenti additati come “traditori” ed invece coraggiosi latori di preoccupazioni e critiche dimostratesi sempre puntualmente fondate (delibere o nomine ritirate, decisioni revocate). Non è un caso dunque che la maggioranza si sia dissolta giorno dopo giorno; lo scioglimento del consiglio è dunque il frutto di una situazione da tempo deteriorata e non di altro. Se responsabilità ci sono, queste non sono state solo del sindaco e della sua giunta ma anche di un partito, il Pd di Viareggio, che è stato muto, assente e sordo agli appelli della città, di molti militanti e degli stessi consiglieri oggi sotto accusa. Io stessa non ricordo di aver mai avuto
la possibilità di svolgere una discussione seria sui grandi temi della crisi cittadina. Per fortuna il PD sa essere anche molto altro. Da troppo tempo è in gioco il futuro di una città attanagliata da una drammatica crisi i cui nodi strutrali, pur in una situazione economicamente drammatica, non sono stati ancora colti ed affrontati
adeguatamente. Ora davvero non c’è più tempo da perdere”.

( foto di Iacopo Giannini )

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