Assestamento di bilancio, Baldini: “Romanini chiarisca subito”

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VIAREGGIO – “Alla luce di quanto emerso sulla stampa riguardo la comunicazione dell’allora Ragioniere Capo Maurizio Nieri che, a novembre scorso, scriveva anche al Presidente del Consiglio circa la necessità di ripristinare gli equilibri di bilancio pena l’invio degli atti alla Corte dei Conti, attendo urgentemente che Chiara Romanini giustifichi tale mancata comunicazione ai Consiglieri Comunali che, proprio il 30 novembre 2013, furono chiamati a votare l’assestamento di bilancio”.

La nota stampa, che pubblichiamo integralmente, è a firma  dell’avvocato Massimiliano Baldini. Capogruppo Consiliare del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini,  in merito al voto per l’assestamento di bilancio.

Sia chiaro, in molti di noi ci avevano visto lungo e proprio per questo non parteciparono a quel voto che la “Giunta Romanetti” voleva approvare .in fretta e furia, dichiarandone i motivi in una lunga conferenza stampa. Ciò non toglie, tuttavia, che una tale mancanza, laddove confermata, non ha danneggiato solo coloro che rimasero in aula e votarono gli atti ma si dimostrerebbe gravissima anche nei confronti di ognuno di noi ed a maggior ragione per chi ricopriva un ruolo istituzionale che avrebbe dovuto garantire i diritti e le prerogative di tutti i Consiglieri Comunali. Chiara Romanini, quindi, chiarisca subito la propria posizione anche nell’interesse del suo ruolo attuale di Vice-Sindaco, già fortemente e politicamente minato non solo dalla sua incapacità amministrativa nel portare avanti le deleghe affidatele (si pensi alla vicenda del regolamento sugli intrattenimenti musicali dove è rimasta ingessata per mesi e poi “bocciata/salvata” per mano di esponenti della sua stessa maggioranza) ma anche da quanto contenuto nella relazione del Mef riguardo alle vicende del “Personale” di cui è Assessore di riferimento ! Io non voglio assolutamente credere che, in quell’episodio (ripeto se confermato), vi sia stato un disegno politico teso a “mantenere in piedi” una maggioranza che già scricchiolava e che, di lì a poco, sarebbe esplosa nella nota crisi di gennaio con l’uscita di Sel ed il cambio di quattro assessori. Tuttavia, anche una semplice svista e/o mancanza di puntuale e costante scrupolosa attenzione ai compiti ed obblighi del ruolo di Presidente del Consiglio sarebbe severamente censurabile. Aggiungo poi, se anche le sue vicende personali, volutamente rese pubbliche dalle cronache della stampa locale fino a RaiUno, come è facilmente ed umanamente immaginabile, le hanno determinato un comprensibile lungo periodo di oggettiva difficoltà psico-fisica (è ovvio che decidere di cambiare sesso non è come farsi le tonsille) concorrendo anch’esse a far venire meno quella lucidità necessaria allo svolgimento dei delicati e difficili ruoli amministrativi dalla medesima ricoperti, si faccia da parte e, con senso di responsabilità, lasci la gestione della “cosa pubblica” ad altri”.

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