Assise, il Sindaco: “Interventi che definire dietrologici è poco”

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VIAREGGIO – «Ho ascoltato questa mattina degli interventi che definire dietrologici è poco. Siamo ancora a un anno fa: a discutere chi è stato bravo e chi è stato cattivo. Forse non si è capito che mentre si discuteva di queste cose la città affondava. Sarà l’ora di farla finita? Sarà ora di guardarci in faccia e di pensare alla città?” . L’intervento, al Consiglio Comunale di questa mattina, è del primo cittadino Giorgio Del Ghingaro: ” Si continua a dire che noi abbiamo fretta. Bene, io dico che in effetti voi, per anni, non avete avuto fretta. Ora c’è bisogno di massima urgenza e le decisioni vanno prese: in maniera rispettosa e trasparente e nell’interesse esclusivo della città. E non credo sia un caso che le forze politiche dell’opposizione appartengono tutte ai partiti: se la città ha deciso di premiare delle liste civiche un motivo ci sarà. E lo dico avendo un rispetto massimo per i partiti stessi. Ma oggi l’interesse di questo Consiglio comunale non sono più i partiti, ma la città. Si cambia, modo, metodo e contenuto. Si accelera verso politiche di cambiamento strutturale. Sono anni che si parla di Mo.Ver e tutti si sciacquano la bocca affermando che il contratto va cambiato. Ma dagli interventi sentiti stamani ho avuto l’impressione che qualcuno il contratto non l’abbia nemmeno letto. Partiamo dalla cornice: siamo un Comune in dissesto con una massa di debiti vicina ai 200milioni di euro. C’è un bando di gara che nessuno ha impugnato. Quindi valido, e va considerato tale, ancorché io lo consideri sproporzionato fra le parti. Ci sono decisioni attese da anni e mai prese: io mi assumo la responsabilità di prenderle. Me le assumo in prima persona, prima di tutti i consiglieri di maggioranza. La modifica del contratto Mo.Ver è nell’interesse della città. Entriamo nel merito: la governance. Riuscire ad ottenere da parte dell’Amministrazione di poter intervenire sulla nomina dell’Ad è una modifica che mi pare sia stata sottovalutata ma che è fondamentale. Può voler dire che la governance potrebbe essere interamente pubblica o comunque gradita alla parte pubblica. Parcheggi: il parcheggio scambiatore con limite di spesa e di tempo. Ex gasometro rimandato. Viste le numerose eccezioni poste da più parti vogliamo fare una riflessione, un percorso partecipativo e arrivare a una decisione. Allungato quindi il periodo di tempo ma soprattutto abbiamo liberato le risorse vincolate per il parcheggio per spenderle per la città. I soldi verranno destinati alla città da subito. Un segnale vero e di ripartenza. Dipendenti della Viareggio Patrimonio: ho sentito tanta demagogia sulla salvaguardia dei posti di lavoro. Noi non vogliamo aggiungere precarietà alla precarietà. Faremo atti concreti. Con l’inserimento di servizi omogenei, nel contratto Mo.Ver, transiteranno anche 21 posti di lavoro. 21 persone che avranno garantito il posto di lavoro. Non troviamo più alibi per non decidere. Diamo un’accelerata al processo decisionale della città. Cominciamo a camminare perché se si sta fermi non si va da nessuna parte. Vorrei poi dire una parola sul parere dei revisori: un parere di quel genere si inserisce in un solco politico che un revisore dovrebbe in tutti i modi lasciare da parte. Informerò ovviamente gli organismi competenti e mi auguro che l’organo di revisione superi questo momento e continui a confrontarsi sia con la Giunta che con il Consiglio comunale. Mi auguro, e lo dico soprattutto al Pd, che è il mio partito anche se non ho la tessera: uscite da questo meccanismo rugginoso di personalismi che non portano all’interesse della città. Cerchiamo di dare ossigeno a questo momento politico. Per quanto riguarda il consigliere Baldini che ogni volta ci fa la lezione: non credo che sia bello ricordare a questo Consiglio che siamo alla terza o quarta volta che lei siede sui banchi dell’opposizione. Si faccia delle domande. Ringrazio infine la Giunta e la Maggioranza per tutto il lavoro fatto. Un lavoro enorme sia per il tempo, che per l’applicazione, che per lo studio: sono fiero e orgoglioso di tutti voi».

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