Avamporto Viareggio, partiti i lavori di escavo: fanghi conferiti via mare a Piombino

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VIAREGGIO – Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di escavo dell’avamporto di Viareggio. Sabato 7 febbraio la draga autocaricante e autopropulsa della capacità di circa 1.400 metri cubi ha iniziato il suo primo viaggio verso il porto di Piombino per il conferimento in cassa di colmata. Le operazioni di scarico sono state regolarmente effettuate nel pomeriggio di sabato e il lavoro è proseguito e proseguirà anche la domenica, senza interruzioni, condizioni meteorologiche permettendo. Il personale regionale sarà impegnato infatti anche nei giorni festivi per il controllo dei quantitativi di escavo.

“Una notizia importante, quella dell’avvio dei lavori di escavo a Viareggio”, afferma l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli. “E’ un intervento atteso da tempo, sul quale si è impegnato costantemente il personale dell’Autorità portuale e dell’ufficio opere marittime della Regione Toscana. Punto di partenza è stata la stipula dell’importante accordo nel giugno 2013 tra l’Autorità portuale regionale e l’Autorità portuale di Piombino, con un percorso che dimostra i risultati ottenibili grazie al lavoro sinergico delle istituzioni”.

“Un intervento complesso – spiega Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale – che ha visto il coinvolgimento e una collaborazione stretta con la Capitaneria di porto di Viareggio e con il Chimico del Porto per le analisi sul materiale ai fini della sicurezza della navigazione da Viareggio a Piombino per un tragitto di circa 80 miglia. L’intervento di escavo si svolge infatti interamente via mare con impatto sull’ambiente pressoché nullo. L’utilizzo delle panne galleggianti per evitare dispersione di inquinanti verso l’esterno del porto, le caratteristiche della draga (stiva compartimentata in modo stagno e benna ecologica) e il monitoraggio in corso d’opera delle acque da parte del CIBM (Centro Interuniversitario di Biologia Marina) consentono di operare in condizioni di piena sicurezza”.

Come è noto la qualità dei fanghi, come rilevato in fase di progetto, non consentiva l’utilizzo per il ripascimento dell’arenile. Sono previsti il dragaggio di circa 20.000 metri cubi che metteranno in condizioni di sicurezza le navi nelle evoluzioni all’interno del bacino portuale. L’ultimazione dei lavori è prevista entro la fine del mese di marzo.

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