Avvicina un bimbo, gli abbassa il costume e lo palpeggia: arresto convalidato, ma torna in libertà

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VIAREGGIO – Nel corso del tardo pomeriggio di sabato, a Viareggio, i Carabinieri della Stazione di Lido di Camaiore, nel corso della consueta attività di controllo del territorio, avevano fermato in flagranza di reato Ali Hossain, nato in Bangladesh nel 1979, domiciliato in Viareggio, ambulante, incensurato, richiedente asilo munito di permesso di soggiorno, poiché ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata.

Nella circostanza i militari intervenivano presso uno stabilimento balneare di Viareggio in quanto alcuni cittadini aveva richiesto un intervento poiché uno straniero aveva avvicinato un bambino che stava giocando in spiaggia. Giunti sul posto i militari raccoglievano le informazioni necessarie dagli stessi genitori del malcapitato bambino e subito dopo andavano a bloccare il cittadino extracomunitario che dopo il grave gesto si era dato alla fuga in Passeggiata ma era stato seguito dagli stessi genitori e da altri ragazzi. Il cittadino straniero è stato quindi condotto in caserma e qui veniva accertato che lo stesso aveva avvicinato con una scusa il bambino e successivamente con un gesto repentino gli aveva abbassato il costume venendo però costretto alla fuga a causa del pronto intervento dei genitori allarmati dalla spaventosa scena ( COME GIA’ SCRITTO DA TGREGIONE.IT, LEGGI ANCHE: Bimbo palpeggiato in spiaggia da uno straniero .. )
In considerazione dei gravi elementi raccolti,  Ali Hossain era stato ristretto presso la Casa Circondariale di Lucca dove ha atteso l’udienza di convalida davanti della competente Autorità Giudiziaria. L’udienza ha avuto luogo nella mattinata odierna davanti al giudice Pezzuti, e al termine della stessa l’arresto è stato convalidato e il cittadino straniero, difeso d’ufficio dall’avvocatessa Alessandra Garibotti, è stato messo in libertà in attesa delle prossime udienze.
“Desta davvero stupore – ma non e’ la prima volta che capita – il fatto che l’ambulante del Bangladesh, arrestato a Viareggio per aver abbassato il costume del bambino di cinque anni davanti agli occhi dei genitori, sia stato rimesso in liberta’ dopo la convalida dell’arresto – commenta l’avvocato Massimiliano Baldini: “Infatti, se i presupposti dell’arresto sono stati riconosciuti da parte del giudicante non si comprende come la gravita’ del reato e l’allarme sociale che desta, non faccia propendere per l’applicazione di una misura cautelare restrittiva.Viene da pensare che si ritenga non sussistere il pericolo della reteirazione del reato. Certo e’, come andiamo dicendo da tempo, che c’e’ bisogno di intervenire sulle norme del codice di procedura penale in quanto non e’ moralmente e giuridicamente accettabile che prima si arresti una persona in quanto denunciata per esser stata colta in flagrante nell’ avvicinare un bambino e nell’abbassargli il costume, l’arresto sia convalidato sussistendone i presupposti formali ma poi lo si rimetta in liberta’ malgrado il gravissimo livello di allarme sociale che desta quanto ha compiuto. In questi casi, la discrezionalita’ che viene lasciata al giudicante nel valutare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della misura cautelare e’ eccessiva. Non e’ possibile che – come previsto – possa essere di nuovo totalmente libero dopo 48 ore.
La norma processuale, di fronte a tali reati, dovrebbe prevedere un approfondimento maggiore prima della liberazione o quanto meno l’obbligo, seppur in ipotesi di non totale chiarezza ictu oculi della fattispecie, di altra misura cautelare piu’ blanda. Addirittura odioso sarebbe scoprire che un tale lassismo generalizzato fosse dovuto alla sovrabbondanza della popolazione carceraria. Anche perche’ torneremmo sul solito tema degli extracomunitari che, come e’ noto, rappresentano buona parte di quella stessa popolazione carceraria”.

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