Aziende agricole e agriturismi, sarà più facile aprire un agrinido

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VERSILIA – Con il nuovo anno per le aziende agricole e gli agriturismi sarà più facile aprire un agrinido o svolgere attività di fattoria didattica ed agricoltura sociale come sarà più facile la gestione da parte delle strutture ricettive, tra cui agriturismi e B&B, dotati di piscina. Il 2015 inizia nel segno di tante ed importanti novità per le imprese agricole che finalmente, grazie al presidio quotidiano di Coldiretti Lucca che da tempo stava lavorando a questi due importanti obiettivi, incontreranno molti meno ostacoli sul percorso di crescita e sviluppo dell’attività potenziando al contempo la propria offerta turistica e di servizi. Per le imprese, in sintesi, procedure più snelle e semplici, meno vincoli e auto-controllo. Era la direzione più volte sostenuta da Coldiretti che sottolinea “l’importanza di un lavoro collettivo con la Regione Toscana – analizza Cristiano Genovali, Presidente Provinciale Coldiretti – che è arrivato al termine di un percorso di condivisione, limatura e lungimiranza. Alleggerire il caricoburocratico, cancellare tutto ciò che appesantisce e rallenta, sono elementi essenziali per assicurare la competitività delle nostre imprese ed il primato nazionale della nostra offerta turistico-rurale” (info su www.lucca.coldiretti.it).

Ma andiamo per ordine. La disciplina in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio approvata prima di Natale ruota attorno alla capacità di aiutare gli imprenditori a rispettare le regole per la sicurezza della clientela mettendo fine al lungo periodo di “limbo” ed incertezze. La legge si pone obiettivo di aumentare il potenziale economico delle strutture senza andare a intaccare il livello di sicurezza degli utenti. Si tratta di una normativa destinata ad avere un impatto decisamente importante: in Toscana si trovano 4mila strutture agrituristiche, il 25% del totale nazionale, quasi 200 quelle aperte in Provincia di  Lucca che insieme ai B&B hanno conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni. Numeri che fanno, della nostra regione, la regione con la più grande offerta agrituristico-rurale d’Italia. La nuova normativa introduce procedure ed adempimenti agevolati per tutte le strutture indipendentemente dal numero dei posti letto, soprattutto nell’ambito delle attività riconducibili all’autocontrollo. Tra le novità la possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca, l’autocontrollo dei parametri di balneazione, la possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione, la semplificazionedella dotazione per il primo soccorso ed infine, non secondario, le deroghe strutturali per le piscine esistenti alla data di entrata in vigore delregolamento e naturalmente i tempi per l’eventuale adeguamento delle strutture, tenute ad  allinearsi alle prescrizioni normative entro il 31 marzo 2016.

Agrinido, e non solo. Con il 2015, aprire un agrinido sarà – come anticipato – più semplice. E’ entrato in vigore il nuovo regolamento attuativo della l.r. 30/2003 smi Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana”, il cui testo coordinato è stato pubblicato sul BURT n. 61 del 17/12/2014. Non solo. Ma sarà più semplice, sia per le aziende agricole che per le aziende agrituristiche, svolgere attività di fattoria didattica e attivare servizi di agricoltura sociale, tra cui avviare attività educative e didattico/ricreative, di accoglienza di persone con disabilità, in situazioni di svantaggio, bisognose di riabilitazione e cura, socializzazione, aggregazione e svago. Il regolamento attuativo infatti indica le modalità con cui le aziende agrituristiche possono, rispettando il concetto della prevalenza, operare, fissando anche i requisiti strutturali, igienico-sanitari e di sicurezza da rispettare. “Queste opportunità possono essere colte dagli imprenditori agricoli, anche grazie all’ormai imminente emanazione dei primi bandi del nuovo piano di sviluppo rurale, che prevede misure per favorire la diversificazione dell’attività agricole e per lo svolgimento di pratiche di agricoltura sociale. – analizza Francesca Buonagurelli, Presidente Provinciale  Terranostra – Subito dopo le feste, incontreremo i nostri soci per illustrare nel dettaglio la norma e le sue possibili applicazioni per migliorare il reddito aziendale ma anche per offrire importanti servizi alle comunità locali, sia delle aree rurali che delle zone periurbane”.

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