Baccelli a Romeo: “La città rischia di perdere 12 milioni di contributi”

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VIAREGGIO – E’ un grido di allarme appassionato e sincero, ma soprattutto urgente e mirato in particolare a smuovere un’inerzia che la situazione economica del Comune di Viareggio non può certo permettersi.

Il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli lancia il suo ‘SOS’ rivolgendosi al commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, chiamato lo scorso 23 ottobre a guidare il Comune di Viareggio e a cui Baccelli ha chiesto reiteratamente (anche in occasione dell’inaugurazione di Villa Argentina – ndr) un appuntamento per un confronto a due con l’obiettivo di affrontare insieme una serie di questioni ancora aperte.

“Mi trovo costretto a diffondere un comunicato stampa/lettera aperta – afferma Baccelli -, pur consapevole che, dal punto di vista istituzionale, si tratta di un modus irrituale, ma l’emergenza del caso non consente indugi, ripensamenti o rinvii. In attesa di essere convocato da Romeo, che sicuramente ha tanti problemi da risolvere e un’agenda fitta di impegni, è bene che i cittadini sappiano che Viareggio rischia di perdere contributi e finanziamenti per complessivi 12,6 milioni di euro: a cominciare dai 4,5 milioni di euro che la Regione Toscana dovrebbe stanziare per salvare il Festival Pucciniano per finire col milione e 600 mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha destinato al recupero dell’ex Inapli al Varignano, e al milione pronto per il nuovo Polo Tecnologico della Nautica: in mezzo tante altre questioni fondamentali e opportunità che spaziano dall’emergenza abitativa alla cultura, all’urbanistica, dalla scuola agli impianti sportivi. Si tratta di temi concreti che possono essere affrontati solo con l’impegno diretto del Commissario per non perdere occasioni che consentirebbero a Viareggio di sostenere le esangui casse comunali”.

Queste le domande che il presidente Baccelli rivolge, a mezzo stampa, al commissario Romeo sui 7 punti ritenuti prioritari.

1)    devo andare avanti insieme con la Regione Toscana nelle procedure di abbattimento dei mutui sottoscritti dalla Fondazione Festival Puccini? Si tratta di 4,5 milioni di euro per i quali stiamo lavorando da settimane con l’obiettivo di garantire un futuro tranquillo alla stessa fondazione e alla sua capacità progettuale per le produzioni e i cartelloni dei prossimi anni. Su questo argomento la Provincia ha inviato, a mezzo posta certificata, una mail urgente lo scorso 28 novembre che non ha avuto, ad oggi (3 dicembre), alcun riscontro.

2)    Villa Argentina. Dopo l’inaugurazione di pochi giorni fa, sono assolutamente convinto che vada condiviso al più presto un modello di governance dopo un primo periodo di gestione diretta da parte della Provincia, soprattutto stante la ben nota vicenda riorganizzativa degli enti provinciali che si vedranno sottratte le competenze relative alla cultura e al turismo. Una governance – ben inteso – da condividere in primis con il Comune di Viareggio ed insieme all’Unione dei Comuni della Versilia e alle Fondazioni bancarie. Ovviamente si tratta di un’ipotesi che nel mio ragionamento non prevede dei contributi economici da parte del Comune di Viareggio vista la drammatica situazione finanziaria dell’ente che è stato chiamato a guidare.

Sempre su Villa Argentina: è disponibile a metter mano, finalmente, all’adeguamento della destinazione urbanistica del prezioso immobile tanto che negli atti del Comune di Viareggio, l’edificio Liberty risulta ancora residenza privata? Non si contano, infatti, i solleciti che la Provincia di Lucca su questo aspetto urbanistico ha rivolto negli ultimi anni al Comune di Viareggio.

3)    è assolutamente urgente, poi, confrontarsi sul tema delle strutture sportive degli istituti scolastici di nostra competenza. Come Lei sa queste strutture, oltre che dagli studenti, vengono utilizzate nelle ore pomeridiane dalle numerose associazioni sportive per attività e allenamento. Dobbiamo evitare vicende come quella che sta riguardando il palasport e la piscina comunale di Viareggio.

4)    possiamo procedere alla realizzazione del progetto da 1 milione di euro del Polo Tecnologico della Nautica nell’area degli ex uffici Sec, con risorse della Regione Toscana in partnership con la Camera di Commercio di Lucca?

5)    E’ disponibile finalmente, e complementariamente, a svincolare dalla destinazione d’uso militare l’ex Caserma dei Carabinieri di Viareggio, di proprietà della Provincia, così da consentirci di venderla in modo da poter investire – e su questo garantisco il mio impegno – i proventi dell’alienazione per interventi di edilizia scolastica sul territorio?

6)    Idem come sopra. E’ disponibile ad adottare analoga variante sull’immobile ex Inapli al Varignano per il quale è fermo un contributo di 1,6 milioni di euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per realizzare uno spazio polivalente per attività creativa con laboratori per i giovani e anche un piccolo progetto di housing sociale a servizio della stessa comunità di Viareggio? Progetto che risulterebbe complementare alla lodevole iniziativa della parrocchia del Varignano relativa alla ristrutturazione della sede parrocchiale per costruire un nuovo polo aggregativo e sociale in un quartiere-simbolo come il Varignano.

7)    Il liceo scientifico ‘Barsanti e Matteucci’. L’intervento s’inserisce nel piano di razionalizzazione delle sedi dell’istruzione secondaria superiore provinciale. Il nuovo polo scolastico è destinato ad accogliere, accorpandolo all’ITI Galilei, la nuova sede del ‘Barsanti e Matteucci’ attualmente collocato in un edificio di proprietà del Comune di Viareggio insufficiente a contenere la popolazione scolastica, soprattutto per la carenza di aule speciali e di spazi per le attività di relazione e l’attività motoria. L’area dell’ITI Galilei facilmente accessibile, dotata di ampi spazi e di strutture sportive, si conferma idonea ad accogliere anche gli studenti dello Scientifico. Il progetto proposto dalla Provincia e sui cui si attende il pronunciamento del Comune ‘vale’ 5,5 milioni di euro di investimenti che dovrebbero essere finanziati, almeno in parte, coi proventi derivanti dalla vendita dell’ex Caserma dei Carabinieri.

 

 

 

 

 

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