Baldini: “Anche un rinvio dell’Assise potrebbe non salvare il Comune”

0

VIAREGGIO – “Anche un rinvio del Consiglio Comunale potrebbe non salvare il Comune”.

Ci va giu’ pesante il consigliere di opposizione Massimiliano Baldini nella nota inviata alla stampa che pubblichiamo integralmente: “Perchè, malgrado la Conferenza Capigruppo del 7 agosto scorso abbia deciso che il Consiglio Comunale per l’approvazione del consuntivo 2013 dovrà tenersi il prossimo 18 agosto, il Presidente del Consiglio Comunale non lo ha ancora convocato ? Forse qualcuno teme che le eccezioni sollevate e formalizzate dal sottoscritto in tema di mancato rispetto dei termini previsti dall’art. 227 del T.U. a tutela delle prerogative dei Consiglieri Comunali (“la proposta è messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare almeno venti giorni prima dell’inizio della sessione consiliare”) siano fondate e cerca di ottenere un rinvio dell’ordine di approvazione del Rendiconto consuntivo 2013 fissato entro e non oltre il 18 agosto per ordine della Prefettura di Lucca ? Intanto, se così fosse, sarei già soddisfatto nel prendere atto che anche l’Amministrazione ha capito che sui diritti dei Consiglieri Comunali non si scherza e che vanno tutelati. Ma, a mio avviso, potrebbe non bastare lo stesso perchè il quadro giuridico è particolarmente complesso e delicato, investendo l’interpretazione di norme e di principi dove è importante andare a fondo nella ricerca della “ratio legis”. In sostanza – mi chiedo – un’eventuale rinvio del termine di approvazione del rendiconto già ordinato dalla Prefettura di Lucca entro e non oltre il 18 agosto p.v., certamente utile di per sè a garantire il rispetto del termine di venti giorni previsto dall’art. 227 T.U. a garanzia dei Consiglieri Comunali per la lettura consapevole di tutti gli atti inerenti il bilancio da approvare, potrebbe vanificare il rispetto di un’altro termine perentorio previsto dalla legge all’art. 141 T.U. in forza del quale “IN TAL CASO (cioè quando la Giunta non ha nemmeno predisposto lo schema di rendiconto) E COMUNQUE quando il Consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, l’organo di controllo assegna al Consiglio con lettera notificata ai singoli Consiglieri un termine NON SUPERIORE AI VENTI GIORNI per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce mediante commissario all’organo inadempiente” ? Personalmente ritengo che per dirimere tale questione, oggettivamente complessa e delicata, si debba tuttavia fare riferimento alla ratio legis delle norme che, sempre a mio avviso, non può che essere quella in virtù della quale il legislatore, di fronte al mancato rispetto dei termini di approvazione del bilancio consuntivo da parte delle Amministrazioni locali, abbia inteso prevedere un intervento forte, risolutorio  e prioritario a qualsiasi altro interesse (mi riferisco ai diritti dei Consiglieri che sono già regolati nella fase fisiologica del procedimento e niente si dice a sua eccezione e/o deroga in quella patologica) e teso a garantire che l’approvazione del bilancio avvenga non oltre un ulteriore termine perentorio di giorni venti, pena l’invio del Commissario. Un ragionamento di questo genere, pertanto, in ipotesi di ulteriore rinvio del Consiglio Comunale a data successiva per garantire i diritti dei Consiglieri Comunali esporrebbe comunque il deliberato del Consiglio a possibile impugnazione per violazione non dell’art. 227 T.U. ma, questa volta, dell’art. 141 comma 2 T.U.
Tornando alla politica ed al merito di quanto detto e scritto dai Revisori del Comune, dal Mef, dalla Corte dei Conti, mi auguro che anche nelle fila della maggioranza si prenda atto dell’ormai acclarato stato di dissesto con ogni consequenziale decisione in sede di Consiglio Comunale. A maggior ragione di fronte ad una Giunta Comunale che ha palesato mille volte la propria incapacità ad affrontare il difficile percorso di risanamento del Comune. E’ ovvio che, laddove vi fosse un rinvio della seduta consiliare del 18 agosto ed anche un’approvazione “bulgara” del bilancio, le considerazioni giuridiche sopra esposte potrebbero verosimilmente farci valutare anche un’impugnativa giudiziale di fronte agli organi competenti per la verifica del corretto rispetto dell’iter procedimentale di approvazione del bilancio. C’è accanimento nei confronti della Giunta, come qualcuno dice, da parte nostra ? Assolutamente no.
Più semplicemente non nutriamo alcuna fiducia nei confronti di questa Amministrazione politicamente ed amministrativamente incapace, tanto più in un quadro dove il dubbio di una diffusa carenza di legalità (vedesi relazioni di Revisori dei Conti, Corte dei Conti e Mef) ha riguardato molteplici episodi, non ultimo quello relativo addirittura a certificati antimafia negati dal Prefetto.
Siamo stanchi di vedere cose fatte male. E’ l’ora di fare chiarezza – leggasi “piazza pulita” – a Viareggio !”

No comments

*