Baldini: “Betti ha imboccato la strada della politica alla rovescia”

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VIAREGGIO –  “Il sindaco Betti sta gestendo malissimo la crisi politica che si è aperta con le sue dimissioni del 2 ottobre scorso in Consiglio Comunale, non riuscendo a comprendere quali siano le ragioni che l’hanno portato in tale situazione a distanza di soli 16 mesi dalla sua elezione e quindi non focalizzando i punti cardinali da seguire per evitare che lui, solo lui e nessun altro, porti la città al commissariamento politico”. A una settimana, circa, dalle dimissioni presentate dal sindaco di Viareggio, Leonardo Betti, non scema la polemica da parte delle opposizioni. Il consigliere del “Movimento cittadini per Viareggio e per Torre del Lago”, Massimiliano Baldini, è chiaro: “Betti ha fatto votare la delibera di dissesto in consiglio comunale, quindi la città è già economicamente commissariata ed in attesa che i soggetti preposti dalla legge alla gestione della procedura prendano possesso dei loro ruoli ed inizino ad applicare gli articoli 246 e seguenti del testo unico.
I viareggini ed i torrelaghesi sono già economicamente commissariati dalle conseguenze giuridiche della procedura di dissesto che comporterà sacrifici, molti ed a prescindere che vi sia un Sindaco o meno, ma che servirà altresì a ripianare un deficit di bilancio il quale, in altro modo, si sarebbe molto probabilmente allargato ancora.
Quanto poi alle responsabilità, ben venga ogni chiarimento, il sottoscritto ha fatto l’opposizione a Marcucci, a Lunardini ed a Betti e non ha mai ricoperto alcun incarico, nemmeno la Presidenza della Versilia Fiori”.
“Precisato quanto sopra – continua Baldini – è il sindaco Betti che deve garantire alla città, ai cittadini, alle imprese, alle categorie economiche, a quelle sociali, ai sindacati, di avere una maggioranza politica che lo sostiene e che dà fiducia al suo programma ed alla sua squadra di governo per andare avanti, di avere almeno tredici consiglieri comunali. E’ ontologicamente sbagliato andare a chiedere alle categorie economiche, ai sindacati, alle imprese, ai lavoratori, un consenso a proseguire nel mandato quando è lui stesso, ad oggi e nel corso degli incontri, a non poter garantire a quelle stesse categorie, a quelle stesse imprese, a quei lavoratori, un governo stabile della città ed una maggioranza politica sulla quale sostenere il suo programma. Deve trovare una maggioranza politica che lo sostiene”.
Primo provvedimento, per il consigliere di opposizione che il “Betti ter” dovrebbe compiere è l’azzeramento della giunta: “Se non lo fai subito dando un segnale forte a quella maggioranza che non hai più, se non fai prevalere le responsabilità amministrative e politiche sui vincoli di amicizia, è giusto che venga il commissario perchè significa che non sei in grado di garantire il presupposto primario per fare il sindaco, cioè un governo cittadino retto da una maggioranza che vota le delibere in attuazione del tuo programma”.

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