Baldini: “Forti dubbi sulla regolarità del Consiglio sul dissesto”

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VIAREGGIO – “Questa mattina, insieme alla collega Rossella Martina, entrambi assenti giustificati all’ultima Conferenza Capigruppo, abbiamo protocollato una lettera con la quale si sollevano formalmente le eccezioni che riguardano i forti dubbi di regolarità del Consiglio Comunale del prossimo 2 ottobre sul dissesto”. E’ Massimiliano Baldini che parla. “Ad ogni modo prosegue il consigliere del Movimento Cittadini Viareggio e Torre del Lago – in attesa di leggere un documento scritto che risponda alle nostre osservazioni, torno a ribadire che i Consiglieri Comunali hanno ricevuto le carte solo nel pomeriggio di sabato scorso e non vi è davvero il tempo necessario per leggerle, studiarle, verificarle legalmente, confrontarle con i propri organi direttivi in tempo per una Commissione Bilancio fissata domani ed un Consiglio Comunale fissato fra tre giorni.  Votare la delibera di dissesto del Comune di Viareggio non è come bere un bicchier d’acqua, farlo dovendo verificare tutte le carte in tre giorni è da irresponsabili. Tanto più, come è scritto nella lettera, in un quadro dove è scontata l’impugnazione della delibera di dissesto da parte di coloro che ne sarebbero pregiudicati giuridicamente e politicamente, i quali potrebbero approfittare proprio di tale irregolarità formale. Sarebbe molto più saggio, non avendo Betti richiesto – come sarebbe stato opportuno fare – la proroga prefettizia di venti giorni, che a questo punto il Sindaco di Viareggio si dimettesse, approfittando dei venti giorni che la legge concede al primo cittadino dimissionario per provare ad andare avanti. Sarebbe una modalità legale che permetterebbe a tutti i Consiglieri (maggioranza e minoranza) di avere il tempo utile per verificare la delibera ed esprimere un voto riflettuto e consapevole ed al Sindaco di azzerare il quadro politico attuale ormai privo di sostegno alcuno e provare a ricomporre quella maggioranza che non ha più, necessaria a gestire il dissesto ! Sia chiaro, il sottoscritto rimarrà un Consigliere di opposizione, ma se il Sindaco vuole davvero provare a rimettere insieme quello che c’era il 10 giugno scorso deve dimettersi. Altrimenti la colpa sarà sua e di nessun altro”.

 

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