Baldini: “Lo stato di dissesto ha bisogno che i liquidatori siano subito operativi”

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VIAREGGIO – La notizia è di quelle che devono far riflettere perchè è un indicatore non solo delle difficoltà con le quali continua a doversi confrontare quotidianamente la nostra città ma rappresenta bene lo stato di crisi delle nostre istituzioni da Roma fino a Viareggio. Si è dimesso il secondo commissario del dissesto , quelli individuati dal Ministero degli Interni e nominati con decreto del presidente della repubblica, e quindi, l’organismo straordinario di liquidazione, a distanza di 75 giorni dalla dichiarazione di dissesto hanno rinunciato per motivazioni legate a problematiche di vario genere.
“Insomma – si chiede Massimiliano Baldini del Movimento cittadini per Viareggio e Torre del Lago –  il comune di Viareggio delibera lo stato di dissesto, una situazione estremamente grave come ci dicono gli articoli 244 e seguenti del Tuel e ripresa da tutti i media nazionali, e a distanza di due mesi e mezzo siamo ancora a zero, – ovo – come si dice da noi ?. E tutto questo mentre la città non solo vive la crisi economica che è sotto gli occhi di tutti ma necessita di interventi urgenti riguardo i conti pubblici assolutamente non procrastinabili a cominciare dalla liquidazione delle società partecipate che tanti danni hanno fatto ai nostri bilanci. E nessuno venga a dire che è stato un fulmine a ciel sereno perchè la Corte dei Conti, i revisori dei conti ed il Mef suonavano l’allarme rosso da parecchio”.
” Qualcuno – continua l’ex consigliere – dirà c’è il Commissario Romeo. Sbagliato. Il commissario prefettizio. è bene che la gente queste differenze le comprenda una volta per tutte e i partiti non facciano lo scaricabarile per nascondere le proprie colpe, si è reso necessario perchè vi è stata una crisi politica della maggioranza di centro-sinistra che ha mandato a casa il proprio sindaco ed il suo ruolo terminerà con le elezioni di primavera mentre l’organismo straordinario di liquidazione rimarrà in carica fino a quando lo stato di dissesto non sarà risanato  e quindi anche dopo l’elezione del nuovo sindaco.
Pertanto, sarebbe stato decisamente più opportuno ed utile che l’o.s.l. fosse già operativo accanto al commissario prefettizio il quale, peraltro, essendo vice prefetto vicario a Pisa, non può dedicare tutte le sue energie a Viareggio che invece di medici al capezzale ne ha bisogno davvero”.
“Voglio augurarmi – conclude Baldini – che questo vuoto istituzionale sia rapidamente colmato e non si debba attendere quanto si è aspettato fino ad oggi perchè a Viareggio, come ha scritto il Mef, la corte dei conti ed i revisori dei conti, c’è bisogno di fare parecchia pulizia e chiarezza sulle gestioni amministrative ed i cittadini, le famiglie e le imprese vogliono sapere prima possibile chi sono i responsabili del dissesto  e quale sarà il prezzo da pagare per ritornare ad una situazione di normalità gestionale”.

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