Balneari: “Contro la Bolkestein fronte comune, non serve un partito”

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VERSILIA – “Le vicende del settore balneare, come dell’intero comparto turistico, non hanno bisogno di un partito politico costituito ad hoc. Ma di una categoria compatta che si presenti ai tavoli di discussione con proposte credibili”. A parlare sono i balneari Confesercenti attraverso il loro rappresentante, nonché Vice-Presidente dell’area Versilia, Roberto Bertolucci ed il coordinatore FIBA Toscana Nord Simone Romoli. La Confesercenti ribadisce come sia necessario un fronte comune: ”I balneari hanno da tempo indicato al governo i punti centrali da affrontare – dicono ancora i due dirigenti -: diversa e più lunga durata delle concessioni demaniali marittime; ridefinizione della linea di costa ed alienazione con opzione in favore dei concessionari delle porzioni di demanio marittimo che da tempo hanno perduto demanialità e destinazione ai pubblici usi del mare; riconoscimento del valore economico delle imprese; modifica dei criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi per renderli ragionevoli, equi e sostenibili, in particolare verso i cosiddetti pertinenziali. Tutte strade da percorrere come categoria non certo creando un partito politico”. Poi la questione delle vie legali, come tutela in caso che l’Europa vada avanti. “Oltre trecento balneari toscani, con il supporto della Confesercenti, si sono rivolti al tribunale di Firenze. Facendo ricorso contro l’art. 49 del Codice della navigazione. I tempi sono lunghi: la prima udienza è prevista a marzo del 2016. Nell’incartamento depositato dai balneari ci sono quindici perizie fatte su altrettanti stabilimenti della Toscana. L’obiettivo dello studio è quello di dare un’idea credibile di quanto vale oggi uno stabilimento toscano. Il valore minimo stimato è di un milione e ottocentomila euro, ma la media si attesta sui due e mezzo. Questa è la richiesta di indennizzo che verrà presentata prima che scadano le concessioni”.

1 comment

  1. Vasco Franceschi 24 novembre, 2015 at 18:04 Rispondi

    I nostri vecchi erano soliti dire:” CHI HA PIU’ CERVELLO,PIU’ NE ADOPERI”!!!
    Vedo con piacere che i proprietari bagno della Confesercenti ,memori di questo
    richiamo dei loro avi,hanno preso una posizione intelligente per tutelare il loro patrimonio ed il loror lavoro.
    BRAVI!! Io non sono molto a dentro delle vostre problematiche.Credo pero’ abbiate bisogno di COESIONE e non di IMBONITORI!
    In un momento in cui molti hanno A SCHIFO LA PARTITOCRAZIA,creare un partito
    gia’ contaminato da personaggi della prima e seconda Repubblica,sarebbe un imperdonabile e madornale HARA KIRI !!!

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