Bandiera blu e viaggio a Roma, Santini: “Perchè questa inutile trasferta?”

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VIAREGGIO – “Quanto è costata alla città di Viareggio la scampagnata a Roma dell’assessore Valter Alberici? Cosa è andato a fare, e perché? Chi ha pagato, e quanto?”- La nota stampa è di Alessandro Santini: “Non inventiamo la balla del questionario per la Bandiera Blu. Ho fatto l’assessore all’ambiente per sei anni a Camaiore e, per sei anni, mi sono occupato personalmente delle procedure di assegnazione, tenendo direttamente i rapporti con la Fee e il suo presidente nazionale. Prima la Fee inviava per posta il questionario mentre ora, giustamente, viene inoltrato via mail ai vari Comuni della costa italiana. Perché quindi voler far credere che le carte debbano essere per forza ritirate a mano e personalmente da un membro dell’amministrazione? Non serviva che Alberici sprecasse tempo e denaro per andare a prendere di persona qualcosa che avrebbe comunque ricevuto con facilità, come tutti gli amministratori di enti municipali costieri. Perché far passare il messaggio che, andando a Roma, Alberici abbia assolto a un impegno fondamentale ed essenziale per far ottenere a Viareggio l’importantissimo riconoscimento ambientale? Invece di vendere fumo e farsi grande per qualcosa che non esiste, sarebbe più corretto che il nostro assessore spiegasse con precisione perché è andato a Roma e cosa ha fatto.
Mi si permetta da ultimo l’insolenza di calcolare il tempo che, raggiunta via Tronto al civico 20, la sede della Fee Italia dove sono stato tante volte, Alberici avrà impiegato per assolvere al suo “fondamentale” impegno: tra i saluti, il ritiro dei carteggi e l’arrivederci, avrà impiegato sì e no 8 minuti. Un po’ pochino per giustificare una inutile trasferta romana e farsi bello sulla stampa per il “grande” risultato ottenuto”.

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