Bandiera blu, Forassiepi: “Quale credibilità politica per Mazzoni?”

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PIETRASANTA – La Versilia rinunci a veder sventolare la Bandiera Blu sulle sue spiagge, non è più un valore aggiunto per la nostra immagine turistica, il nostro mare non ne ha bisogno. Dal prossimo anno i sindaci smettano di richiederla”.

“Queste non sono nostre dichiarazioni, ma quelle dell’allora Presidente dei balneari Mazzoni pubblicate sui principali quotidiani il 17 luglio 2014, all’indomani della consegna della Bandiera Blu per le nostre spiagge”

Lo afferma in una nota inviata alla stampa il capogruppo del Pd Rossano Forassiepi:

“Da allora sono passati tre anni, due dei quali Mazzoni è assessore, ma poco o niente è stato fatto sulla balneabilità delle acque, tanto che lo scorso anno diversi divieti furono emanati e quest’anno solo la mancanza di eventi meteorologici li ha evitati. E così anche quest’anno la Bandiera Blu viene assegnata per le sole spiagge di Tonfano e Focette, ma non per Fiumetto e Motrone. A riguardo così dichiarava Mazzoni nel 2014: “Che senso ha? Ma soprattutto che senso ha ostentare un premio al quale si partecipa unicamente versando un contributo? Così penalizza l’immagine turistica”

Ma d’altronde la responsabilità politica del governo di centrodestra di Pietrasanta, che ha avuto la possibilità di governare 12 anni senza mai intervenire in maniera drastica sulle cause, è enorme. In più di una decade avrebbe dovuto ottenere risultati soddisfacenti su interventi volti a risolvere all’origine l’inquinamento, ovvero  provvedimenti per potenziare i depuratori biologici al fine di evitare fuori parametro in uscita, realizzare fognature nere per quelle zone abitate ancora sprovviste, intervenire una volta per tutte sugli scarichi abusivi che riversano direttamente nei corsi superficiali così come imporre “trattamenti appropriati” dei reflui civili per quelle abitazioni ancora sprovviste e non allacciate alla fognatura.

L’unica opera degna di nota è la realizzazione della fognatura nera da parte di Gaia in via del Barcaio a Fiumetto, lavori resi possibili nel 2015 sulla base di un finanziamento richiesto e ottenuto dalla Giunta Lombardi. E’ necessario quindi che l’Amministrazione si attivi per supportare Gaia nell’ottenere i giusti finanziamenti per intervenire su depuratori e fognature.

L’uso prolungato del peracetico nel passato come unica soluzione per garantire la balneabilità ha di fatto ritardato gli interventi strutturali su depuratori e fognature, oltre che sui controlli degli scarichi abusivi, che sono ripartiti solo con l’amministrazione Lombardi.

Inoltre se l’uso del peracetico alle foci da parte delle Giunte Mallegni fosse stato concepito come sperimentazione con raccolta di dati e studi scientifici a corredo, forse oggi non sarebbe necessario quanto viene fatto a Camaiore, con un’ottimizzazione dei costi e delle risorse, oltre che di tempo.

A questo punto ci chiediamo quale credibilità politica abbia l’attuale Giunta ed in particolare colui il quale nell’arco di pochi anni è passato candidamente dall’appello ai sindaci della Versilia per la rinuncia della Bandiera Blu, a presentarsi alla cerimonia dell’assegnazione senza colpo ferire, visto che una foto in più sul giornale può essere utile per il futuro”.

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