Baruffa con un vigile urbano per una multa, condannato ex Assessore

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Condanna a tre mesi, pena sospesa, per l’ex Assessore Mario Ratti, questa mattina al Tribunale di Lucca davanti al giudice Valeria Marino. La vicenda era nata con l’accusa di aver “malmenato” un vigile urbano, ma – fa presente il legale della difesa, avvocato Cristiano Baroni- “per il mio assistito si è trattato di una parziale assoluzione”. L’accusa più grave, quella di aver colpito il vigile urbano con una testata, è infatti caduta. Sono invece rimaste in piedi le imputazioni minori, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. “Anche il pm – precisa Baroni –  aveva chiesto l’assoluzione, evidenziando che il vigile urbano aveva tenuto condotte eccedenti i limiti delle proprie funzioni. Comunque,quando averemo le motivazioni – tra 90 giorni, ndr –  faremo appello”. Il caso scoppiò nell’agosto del 2010, e pure i sindacati scesero sul piede di guerra contro l’Amministrazione Comunale, con le sigle confederali impegnate ad esprimere solidarietà nei confronti di Ettore Ciuni, l’agente di Polizia Municipale che, da quanto emerso allora, avrebbe rimediato una testata sul naso dall’allora neo assessore allo Sport Mario Ratti dopo un diverbio scoppiato per una multa. A nessuno piace prendere una sanzione, dissero all’epoca i colleghi e la Rsu Cristina Ceragioli -, ma un assessore deve difendere l’operato di un vigile, non aggredirlo”. Il fattaccio, che aveva messo in crisi i rapporti tra la Polizia Municipale e l’Amministrazione Lunardini, era accaduto poco dopo le 21 di un sera di agosto in via Modena – la stradina che corre tra la Passeggiata a mare e gli stabilimenti balneari – nei pressi del bagno Ocaeano dove una pattuglia stava multando alcuni scooter parcheggiati in divieto di sosta. L’alterco, nato inizialmente tra l’ agente Ettore Ciuni e Moreno Pisani, un dipendente comunale anche lui condannato oggi, ma a soli 15 giorni, era andato oltre le righe. Almeno dieci i testimoni, a quanto riferito allora dall’assessore finito nel mirino, che avevano sentito il multato dare di “sceriffo” al pubblico ufficiale e il vigile urbano rispondere con un sei “ un uomo di m….”. Poi la vicenda era ulteriormente degenerata con l’arrivo dell’assessore, che abita a fianco di Pisani, scatenando un vero e proprio parapiglia. Difesa dagli avvocati Fabrizio Miracolo di Viareggio e dal professor avvocato Benedetto Riccardi del Foro di Piacenza, la parte offesa ha però annunciato battaglia civile: “Chiederemo i danni”.

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