Beccati vicino alla chiesa di Santa Rita, avevano precedenti e attrezzi da scasso

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VIAREGGIO – Prosegue, nell’ambito del dispositivo di sicurezza e di controllo del territorio, approntato dal Commissariato di Polizia di Viareggio, per una stagione estiva che ormai volge al termine, la continua e proficua attività volta a contrastare i fenomeni di microcriminalità.

Nel pomeriggio di ieri, nella quartiere “ex Campo d’Aviazione” a Viareggio, l’equipaggio di una Volante del Commissariato nota due individui che entrano nella Chiesa di via Nicola Pisano., uno dei quali conosciuto ai poliziotti per i suoi numerosi precedenti penali. Prontamente fermati e controllati vengono trovati in possesso di diversi strumenti “tipici” usati per forzare ed aprire serrature, un grosso coltello da cucina e una tessera telefonica, con attaccati pezzi di nastro biadesivo legata ad un cordino, che viene utilizzata per asportare le banconote dalle cassette dell’elemosina. Accompagnati presso gli Uffici del Commissariato, sono stati identificati per B.R. nato in Polonia nel 1982, residente a Viareggio, pregiudicato per furto, rapina, violenza sessuale e rissa e K.R. nato in Polonia nel 1970, in Italia senza fissa dimora, pregiudicato per reati contro il patrimonio, in particolare furto, rapinae  possesso ingiustificato di armi atte ad offendere. Al termine delle operazioni di rito sono stati indagati in stato di libertà per possesso di armi atte ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Gli stessi sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’adozione dei provvedimenti relativi all’allontanamento dal territorio nazionale.

A seguito di uno specifico servizio per il controllo delle persone assoggettate a misure limitative della libertà, presenti sul territorio del comune di Viareggio,  B.V. quarantenne Napoletano, pluripregiudicato, sottoposto a detenzione domiciliare fino a marzo 2015, è stato deferito all’autorità giudiziaria per evasione. Lo stesso non era presente presso il suo domicilio al momento del controllo effettuato, sempre per lo stesso motivo è stato indagato altre due volte nello scorso mese di luglio.

 

 

 

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