Betti sospeso dal Pd: “Sono esterrefatto”

0

VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “A questa “condanna” non ci sto. Appena riceverò le motivazioni che hanno portato alla mia sospensione dal Pd, ossia gli addebiti, farò ricorso al regionale del partito”.  Leonardo Betti, a poche ore dalla sospensione dal Pd ( leggi anche: Leonardo Betti sospeso per 6 mesi: ieri la decisione dei probiviri del Pd ) è esterrefatto di quanto appena deciso ai “piani alti” di via Regia e non nasconde il suo stupore, quando riceve Tgregione.it nel suo studio di avvocato al Marco Polo. Amareggiato, ma sereno, non ha esitato a rispondere alle domande.

Era nell’aria questa “sentenza”? “Assolutamente no, tutto quello che so l’ho appreso dai giornali. Avevo anche chiamato il presidente della Commissione per sapere se fosse necessario un mio intervento, a seguito di notizie frammentarie apprese nei giorni precedenti, ma mi è stato detto: meglio di no”.

Una tegola sul capo, o meglio, un fulmine a ciel sereno? “Direi di si, c’è un’amministrazione mandata a casa con il concorso di due persone del Pd, sanzionate con due anni di sospensione, e non capisco il motivo per cui la sanzione sia ricaduta anche su di me, “vittima” nella caduta della Giunta”.

Elezioni alle porte, e indiscrezioni in merito ad una raccolta firme sulla ricandidatura di Betti possono avere avuto un “peso” su questa “sentenza di condanna”? “Mi auguro di no, anche perchè questo, tra l’altro, andrebbe a ledere i prinicipi democratici che il Pd ha sempre avuto come sua bandiera”.

Betti si ricandida ugualmente, fuori dal Pd? “Sono un socio fondatore, un iscritto, un ex consigliere comunale nell’era Lunardini e ex sindaco, sempre in forza al Pd, e tale rimango. La decisione se ricandidarmi o meno è prematura. Certo è che un’amministrazione comunale votata da circa il 72% e fatta cadere dopo 16 mesi sarebbe dovuta rimanere in carica almeno tutta la legislatura per dimostrare alla città la capacità di svolgere al meglio il mandato conferito”.

Tra l’altro la situazione finanziaria trovata appena insediato non era certo rosea. “Da un bilancio in pareggio, fatto dall’allora commissario prefettizio Domenico Mannino, abbiamo fatto un riequilibrio di circa 10 milioni, e successivamente accertati con il consuntivo 2013 altri 53 milioni di disavanzo. Nononstante questo ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto ripartire molte opere pubbliche, purtroppo rimaste al palo, abbiamo trovato contributi esterni di oltre 25 milioni di euro, da Regione e Fondazioni Bancarie, per pineta, passeggiata, Carnevale, Pucciniano, ex Inapli, e scuole”, abbiamo fatto un’operazione trasparenza mai fatta da nessun sindaco nel passato, e oggi la batosta”.

Chi c’è dietro a questo “siluramento pro tempore”? “I viareggini hanno tutti gli elementi per capire chi sia stato amico o nemico”. Della serie chi vuol capire, capisca… Gli eventi che si sono succeduti in meno di un anno e mezzo sono noti: dalle commissioni di indagine,  i poteri forti, le accuse, al commissariamento del partito.

Come prende Betti questa decisione? “Male, si tratta, a mio giudizio, di una sospensione che fa male al Pd stesso”.

Aver sanzionato tutti, Zappelli, Mei, Romanini e Betti, è, tradotto in soldoni, come aver dato un colpo alla botte e uno al cerchio, in un partito, il Pd, già di per se diviso e pieno di fazioni? “La Commissione di Garanzia deve prendere decisioni in base a fatti concreti, fare indagini, sentire tutti i soggetti che possano fornire informazioni utili, e estendere la loro decisione senza posizioni “mediane”. Rimane fermo il fatto che ad oggi, non avendomi ancora formalizzato le motivazioni della mia sospensione, altro non posso aggiungere. A motivazioni pervenute, e a ricorso presentato, averemo modo di ripalarne”. Anche se, da Regolamento delle commisioni di garanzia del Pd, ai sensi dell’articolo 9, comma 6, le motivazioni sarebbero dovute  essere contestuali alla decisione. Allo stato dei fatti, con le elezioni “a tiro” rimane solo una certezza: tra motivazioni, ricorsi e decisioni finali, il tutto non sarà prima di maggio, data presunta delle urne.

Quanto a Gian Marco Romanini, l’ex vice sindaco sul quale pende una sospensione di 4 mesi, solo una frase: “Se qualcuno pensa che io e Leonardo Betti stiamo boni, zitti e calmi o, peggio, usciamo dal PD, han visto un film parecchio fantascientifico. L’onestà ha i suoi tempi ma è come il Natale: arriva sempre”.

Giuseppe Dati, contattato telefonicamemnte per una “battuta” sullo tzunami viareggino, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma non è il segretario del Pd, nonchè commissario?

No comments

*