“Betti, sveglia! Che fine farà la scuderia dei cavalli della polizia di stato?”

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“Nel 2012 l’ Amministrazione Lunardini, si impegno’ concretamente per lottare contro la criminalità dilagante nelle pinete di ponente e di levante di Viareggio ed acquisto’ l’immobile vicino Villa Borbone ( 300 mila euro ) per destinarlo a scuderie per i cavalli della Polizia di Stato, congiuntamente ad un accordo con l’allora compianto Capo della Polizia Dott. Antonio Manganelli che acconsentì all’ istituzione di un reparto a cavallo della Polizia per controllare le pinete di Viareggio e la macchia di Migliarino San Rossore”. E’ Alessandro Santini a firmare la lunga nota stampa: ” Il Capo della Polizia riconobbe l’utilità e la validità del progetto Lunardini, potendo i cavalli arrivare là dove non possono gli automezzi, tra la boscaglia delle pinete e le spiagge. Il servizio di pattuglia a cavallo, tra l’altro e’ stato confermato anche per la stagione estiva 2014. L’accordo tra Comune di Viareggio e Polizia di Stato riguardava comunque il passaggio di proprietà e gestione delle scuderie sotto il controllo diretto del Ministero dell’Interno che le avrebbe prese in carico e avrebbe potenziato il servizio di Polizia a Cavallo non solo nei periodi estivi ma anche durante tutto l’anno. Cadendo l’Amministrazione Lunardini, il progetto e’ rimasto in sospeso e nel limbo degli uffici del Comune di Viareggio. Purtroppo nè l’amministrazione straordinaria del Commissario Mannino nè l’ attuale Giunta Betti hanno avuto il coraggio di adempiere ai precisi accordi presi con la Polizia di Stato e con il Ministero dell’ Interno e non hanno mai approvato la delibera di passaggio di proprietà dal Comune di Viareggio al Ministero dell’ Interno. A questo punto, il rischio di perdere questo fondamentale servizio di sicurezza per le nostre pinete e’ elevatissimo. Perché Betti non provvede ad approvare la delibera in giunta e a firmare l’atto di passaggio? Lo sa Betti che non provvedendo alla conferma di tale accordo, quasi certamente il Ministero dell’Interno finirà per rinunciare al progetto, sospenderà l’impegno di spesa e cancellerà il reparto a cavallo di Viareggio? Betti e’ così certo di riuscire a gestire la sicurezza di Viareggio nelle sue pinete anche senza il supporto della Polizia di Stato a cavallo? Betti ha davvero la certezza di voler rinunciare a questo accordo e a questo aiuto del Ministero? Come spiegherà alla sua città questo mancato accordo? Che parole troverà per giustificare la perdita del reparto a cavallo? Caro Betti, Viareggio si può davvero permettere di perdere questo cospicuo sostegno di forze dell’ordine? Il Comune ha speso 300 mila euro per questo progetto, sarà bene che Betti porti a compimento gli impegni presi e si assuma la responsabilità di approvare la delibera che chissà se avrà mai letto. Chissà però se nel frattempo, grazie al nostro Sindaco, il Ministero dell’ Interno non avrà già deciso di cancellare il reparto a cavallo di Viareggio per colpa dell’inerzia della Giunta”.

“Leggo di dure prese di posizione di parte dell’opposizione su presunte nostre dimenticanze a proposito della pattuglia di polizia a cavallo che la Giunta Lunardini aveva così tanto voluto da acquistare nel 2011 per ben 330.000 euro un manufatto denominato ‘Scuderia Sabrata’ posto nella Pineta di Levante e costruito su terreno di proprietà del Comune di Viareggi – risponde il sindaco Leonardo Betti – A seguito di anticipazioni apparse sulla stampa circa la riorganizzazione a livello nazionale dei presidi delle forze di polizia specializzate che prevedeva, tra l’altro, la chiusura della squadra a cavallo a Viareggio nell’ottica di una complessiva spending review, il 2 maggio 2014 ho scritto al Prefetto di Lucca chiedendo lumi circa l’interesse e la necessità, per la Polizia di Stato, di avere in comodato il complesso ‘Scuderia Sabrata’ per allocarvi il presidio di sicurezza di una squadra a cavallo. Alla lettera, allegai una bozza di atto deliberativo, di cui attendo ancora riscontro. Voglio essere chiaro: a quelle condizioni io la Scuderia Sabrata non la avrei mai acquistata, fosse solo che il denaro pubblico è sacro e usarlo male produce quegli effetti devastanti che oggi vediamo nero su bianco nel bilancio consuntivo, che abbiamo consegnato ai revisori dei conti del Comune. Quasi 1500 euro al metro quadro per una stalla su un terreno già di proprietà del Comune è palesemente una enormità, tanto più che a fronte di una concessione che scadeva il 31 dicembre 2011, che avrebbero dovuto disdettare sei mesi prima (30/6/2011), il 18 marzo (tre mesi prima) con la delibera 129 l’allora Amministrazione Lunardini impegnò le somme per acquistare la stalla senza inviare la disdetta. L’atto di acquisto fu poi perfezionato il 27 dicembre 2011, e quindi – sic! – quattro giorni prima della scadenza della concessione. Come se non bastasse, l’allora Amministrazione Lunardini subì un atto di precetto notificato al Comune di Viareggio il 26 luglio 2012 per 332.621,92 euro e un successivo atto di pignoramento per l’importo non pagato, che fu infatti regolarizzato dal Commissario Prefettizio. Tutta quella operazione, viste le già precarie condizioni economiche del Comune, fu una vera e propria follia, su cui alcuni dei firmatari della mozione – Athos Pastechi, Antonio Cima e Alessandro Santini – prima o poi credo dovranno render conto, se non a qualcuno quanto meno alla città: 330.000 euro per una stalla di 232 metri quadrati su un terreno di proprietà del Comune è infatti una cifra del tutto irragionevole. Detto questo, di fronte alla situazione che ho ereditato dal passato, è evidente che avremmo visto di buon occhio la destinazione della scuderia a sede di una squadra a cavallo della Polizia, in un territorio molto delicato dal punto di vista della sicurezza e difficilmente controllabile con i mezzi tradizionali. E’ per questo che il 2 maggio ho inviato quella lettera, ma quello è solo uno degli ultimi interventi che ho fatto su tale questione, perché nei mesi precedenti diversi sono stati gli incontri per definire le tempistiche e le modalità e soprattutto la legittimità di un comodato alla Prefettura della scuderia, soprattutto alla luce dell’eccessivo prezzo pagato per l’acquisto del manufatto. A tutt’oggi, comunque, rimaniamo in attesa di una risposta da parte della Prefettura che, ci auguriamo, sarà positiva”.

“Inadeguati e senza capacità politiche e diplomatiche – controbatte Santini – : queste le caratteristiche dei nostri politici della Giunta Betti. La causa della perdita delle Scuderie della Polizia di Stato e’ solo da ricercare e trovare nel Sindaco Betti. Nel 2012 lo stabile vicino a Villa Borbone fu acquistato dal Comune di Viareggio su un preciso accordo e progetto definito dal Sindaco Lunardini direttamente con il Ministero dell’Interno che intendeva potenziare la sua presenza attraverso la Polizia di Stato a cavallo per salvaguardare le pinete di ponente e levante di Viareggio e di San Rossore, dopo le molteplici sollecitazioni dell’Amministrazione Comunale di Lunardini. 300 mila euro giustamente spesi per avere più sicurezza e debellare il crimine dilagante nelle pinete. Invece che ha cosa ha fatto il Sindaco Betti per definire questo accordo già pronto? Assolutamente nulla!
Cosa ha fatto Betti dal giugno 2013 al marzo 2014 per definire il passaggio di proprietà dal Comune di Viareggio al Ministero dell’ Interno? Assolutamente nulla! Come e’ assolutamente inesistente la presenza di questa Giunta e di questo Sindaco su tutto ciò che di importante servirebbe e soprattutto sulle scelte e le decisioni che da tempo attendono una parola o un parere di un Sindaco che oramai tutti riconoscono totalmente inadeguato per il ruolo che la sua Città lo ha chiamato a ricoprire. Betti non trovi scuse e non dia colpe a chi non ne ha se ora il Ministero dell’Interno ha rinunciato a portare avanti il progetto di Lunardini. Betti ha tutta su di se la responsabilità del fatto che Viareggio perde ora un importantissimo avamposto di polizia a cavallo a Viareggio, che ora si tramuta in minore sicurezza per i suoi cittadini, che lo ringraziano sentitamente per la sua inefficienza”.

“Cosa ha fatto il Comune dal giugno 2013 al marzo 2014? – risponde ancora il sindaco a Santini  -:” Semplice: abbiamo cercato di capire se era possibile dare in comodato una stalla acquistata a peso d’oro dalla Amministrazione precedente, perché non erano poche le sentenze che davano torto ad Enti che avevano concesso in comodato gratuito beni di valore, ed abbiamo lavorato con la Prefettura per dettagliare la loro proposta, in modo da supportare meglio l’eventuale delibera di concessione. Santini, piuttosto, dovrebbe dire alla città come mai l’Amministrazione da lui sostenuta, ritenne congruo comprare una stalla su territorio di proprietà dello stesso Comune (con una concessione in scadenza), per 1500 euro al metro quadro, ma su questo ovviamente glissa”.

 

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