Betti ter? Martina: “Ecco come mi immagino la nuova Giunta”

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VIAREGGIO – Nei prossimi giorni Betti tenterà di formare un nuovo governo mentre al contempo dovrà adempiere ai compiti istituzionali dettati dal dichiarato dissesto, accogliere i commissari del Mef e mettere a loro disposizione tutte le carte necessarie per avviare le procedure di legge. “Una missione impossibile, conoscendo le forze in campo”, afferma la consigliera di Viareggio tornerà bellissima Rossella Martina.
“Ma concentriamoci sulla nuova giunta e sulle numerosissime nomine che il sindaco deve fare nelle partecipate (dove i commissari faranno tagli anche molto dolorosi) e nelle Fondazioni – aggiunge la politica della minoranza:” Chi può avere il fegato di imbarcarsi nella nuova giunta Betti gravata dal dissesto? Considerando che il Pd del governatore della Regione Rossi vuole assolutamente salvare l’amministrazione di centrosinistra almeno fino alle Regionali 2015, bisognerà trovare qualcuno che non ha più nulla da perdere. E allora ecco spuntare dai frigoriferi del Pd il carrello dei bolliti ovvero personaggi che hanno già un lungo passato politico nel Pci, Pds, Ds, Pd e nei partiti satelliti della sinistra (non necessariamente vecchi di età, ma vecchissimi per militanza e incarichi).
Solo questi vecchi arnesi della politica possono accettare di andare a stampellare Betti. Loro non hanno nulla da perdere, invocheranno le ragioni del “buonsenso”, del “partito” e del “bene di Viareggio”. I vecchi arnesi insperatamente potranno così vivere un’altra stagione politica anche fosse breve e piena di ostacoli come certamente sarà il Betti-ter.
Invece persone pensanti che non hanno mai rivestito incarichi, persone serie non ancora usurate dalla politica, non accetteranno mai di andare a immolarsi sull’improbabile altare di Betti. Di conseguenza avremo partecipate, fondazioni e una giunta (con alcuni assessori sicuramente ripescati dal Betti-bis) formate da polverosi individui che credevamo sepolti sotto l’esperienza marcucciana e che invece in questi giorni si sono risvegliati dal loro sonno indotto e hanno ricominciato a predicare, razzolare, spingere, alzare il capino e spazzare Piazza Nieri e Paolini. Li vedrete nei prossimi giorni salire le scale del Comune e dirigersi verso la stanza del sindaco. Saranno loro che daranno la propria interessata disponibilità a proseguire questa tragica esperienza. E il carrello dei bolliti sarà servito. L’ultima cosa da servire a una città moribonda.

Rossella Martina

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