Betti, Zappelli, Mei e quell’impegno “tradito” firmato davanti a Bruzzesi

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VIAREGGIO (di Alberto Pardini) – Un impegno concordato e sottoscritto di fronte all’inviato regionale Stefano Bruzzesi, chiamato a mediare tra i consiglieri Zappelli, Mei e il Sindaco Leonardo Betti poco prima del consiglio sul dissesto, lo scorso 2 ottobre. Un impegno “tradito” se visto con gli occhi del Sindaco e della (ex) maggioranza.  C’è questo dietro l’uscita di stasera di Betti nella trasmissione tv di Canale50, quando si è visto smentito in diretta dai consiglieri dissidenti (leggi qui l’articolo).

La storia è conosciuta: Mei e Zappelli, in aperto contrasto con l’Amministrazione, non volevano partecipare alla votazione sulla dichiarazione di dissesto, atto che se unito all’assenza annunciata dei consiglieri di opposizione avrebbe portato alla mancanza del numero legale dell’assise. Intervenne così il Pd regionale, e in una riunione preconsiliare si giunse ad un accordo che costringeva Betti a presentare le dimissioni, e al contempo impegnava i due consiglieri a sostenere il Sindaco una volta recuperato ruolo e maggioranza, “senza subordinare questa fiducia al percorso che il Sindaco avrebbe tentato di iniziare con Sel” precisa una fonte anonima interna al Pd. Nell’accordo sottoscritto dai due consiglieri vi erano anche le nuove linee programmatiche dell’Amministrazione.

“Il Sindaco e i consiglieri comunali si impegnano a rispettare le linee programmatiche sottoesposte e a proseguire nel futuro dell’Amministrazione Betti . Il Sindaco presenterà quest’oggi le proprie dimissioni in giornata – e a risolvere la crisi di Governo. Il Sindaco dovrà ritirare le proprie dimissioni entro il ventesimo giorno e avrà come per legge la massima autonomia per la scelta degli assessori” si legge nelle righe dell’accordo aggiunte a penna in testa al documento, a cui seguono le firme di Betti, Zappelli e Mei. Betti dunque confidava nel rispetto della parola data da parte dei due consiglieri, e forse è stato questo a spingerlo ad esporsi in modo così azzardato in diretta tv, trovandosi poi smentito e impossibilitato a replicare. Sia chiaro, il documento non può in alcun modo salvare Betti se stamani verranno protocollate le 13 dimissioni, ma sicuramente il valore morale del documento c’è, e c’è da scommettere che verrà fatto pesare all’interno del Pd.

La resa dei conti infatti potrebbe arrivare già nel pomeriggio in occasione dell’annunciata assemblea straordinaria del Partito Democratico, dove – con molta probabilità – andrà in scena uno scontro fratricida che potrebbe far saltare qualche testa, anche di primo piano. Indubbiamente verranno chieste le teste di Zappelli e Mei, e di chi li ha appoggiati. Alla fine a pesare – probabilmente – sarà ancora una volta il Pd regionale: chi avrà le spalle “protette” uscirà vincitore dallo scontro.

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