Blitz anticontraffazione, scoperta dalla GdF la “centrale” del falso

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LUCCA – ( di Letizia Tassinari ) – Mega operazione anti contraffazione quella portata a termine oggi dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Viareggio, diretta dal Tenente Colonnello Giovanni De Luca.

Centocinquantamila i prodotti sequestrati. Tra le griffe taroccate Marinella, Gucci, Versace, Armani, Rolex, Dondup e Cornelliani. Un fenomeno, quello della contraffazione, imponente, come ha spiegato il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Colonnello Gian Luca Filippi, con danni ingenti alla economia nazionale: “La criminalità organizzata – queste le parole della massima carica delle Fiamme Gialle lucchesi -, sta attaccando anche marchi artigianali, come nel caso di Marinella, ditta partenopea specializzata in cravatte. Un fenomeno insidioso, che altera il mercato e la concorrenza. Senza contare i danni di immagine e quelli nei confronti delle fasce deboli, come gli immigrati mandati sulla strada a vendere i prodotti”. Per il Censis, nel solo 2014  il fatturato della contraffazione in Italia ha toccato la cifra di sei miliioni e mezzo di euro.

unnamedL’indagine, poi denominata operazione “Glamour”,  inizia da Forte dei Marmi, la scorsa estate, con un sequestro di cravatte e folulard falsi, marca Marinella, circa un centinaio di pezzi, e viene “attenzionato” un soggetto napoletano, alloggiato in albergo. Prezzo dell’originale 119 euro, il tarocco “propinato” ai suo clienti solo 50. E i prodotti erano venduti in spiaggia a gente bene, residenti e turisti vip della cittadina della costa della Versilia. Acquirenti “ignari”, e convinti che il pezzo, cravatta o foulard, fosse “doc” viste anche le “etichette” apposte. Un’ inchiesta classica, vecchia maniera, quella portata avanti dai militari della Guardia di Finanza, fatta di pedinamenti, ma anche tecnologica, con centinaia di intercettazioni, e coordinata dalla Procura di Lucca, pm titolare del fascicolo il dottor Aldo Ingangi, per risalire alla filiera del falso facente capo a un italiano. Mesi di attività investitgativa senza sosta, fino a trovare la “centrale” del tarocco a Napoli e comuni limitrofi, dove veniva fabbricato, in quantità industriale, tutto il materiale poi smerciato. Non è stato facile operare a Napoli, ha spiegato il Colonnello, dove ci si muove solo se “protetti”. Tante le “vedette” e i segnali di avviso alla vista degli investigatori, nonostante in borghese e con auto civetta. Le “fabbriche” erano poi ben “camuffate”, dentro a palazzi e con “facciata” di sartorie locali. Chi creava i modelli, chi cuciva, chi vendeva al dettaglio. Come una sorta di catena di montaggio. Basilare è stata la collaborazione dei colleghi finanzieri napoletani. Tredici i decreti di perquisizione eseguiti, anche a Portici e Nola oltre che nel centro storico del capoluogo campano. Poca la collaborazione degli indagati, poi, dulcis in fundo, il blitz, con dieci persone denunciate per contraffazione e ricettazione. “Si trattava – come spiegato dal Tenente Colonnello De Luca e dal Colonnello Filippi – di una organizzazione ben strutturata”. Smantellata, con estrema sicurezza,  in un ambiente ad alta densita’ delinquenziale, dove è stato necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per abbattere alcune porte blindate. Circa 1000, oltre a tutto il resto, le cravatte sequestate, pronte a subire la trasformazione da Made in China in Made in Italy con marchio “Marinella”, il cui titolare ha a sua volta denunciato il danno subito,  ed essere smerciate sul territorio nazionale. Le perquisizioni hanno anche portato al rinvenimento dei cliche’ e del programma informatico per la riproduzione illegale dei marchi delle griffe oggetto di sequestro.

“Un importante risultato nell’attività di prevenzione e contrasto alla contraffazione, quello conseguito dalla Guardia di Finanza del Gruppo di Viareggio, in collaborazione con le Fiamme Gialle di Napoli, ha dato esecuzione a 13 decreti di perquisizione locale emessi dalla magistratura lucchese”, commenta il Prefetto di Lucca dottoressa Giovanna Cagliostro -: “Già dalla scorsa estate, a seguito di approfondito esame in Prefettura sull’evoluzione del fenomeno in questa provincia, tenutosi in sede di Riunioni Tecniche di Coordinamento delle Forze di Polizia Territoriali ed alla luce di specifiche direttive ministeriali, sono stati intensificati mirati servizi volti a prevenire e reprimere tale fenomenologia criminosa. Riguardo all’operazione “Glamour” le indagini sono state avviate proprio la scorsa estate, in attuazione delle linee emerse dalle predette riunioni, rigorosamente orientate ad individuare la filiera dell’organizzazione che realizza il illecitamente il prodotto fino alla distribuzione”. La massima carica dello Stato in Provincia ha poi espresso “vivo apprezzamento per tale ulteriore concreto passo avanti nella lotta alla produzione illecita di prodotti con marchio contraffatto”, congratulandosi con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Gianluca Filippi per l’elevata professionalità dimostrata anche in questa occasione dirigendo e coordinando le Fiamme Gialle di Viareggio nel conseguimento di tale brillante risultato.

 

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