Bolkestein e spostamento del dividente demaniale, il M5S: “Ci opponiamo”

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PIETRASANTA – “Il 24 novembre 2015 la giunta Mallegni ha approvato con voto unanime una deliberazione che prevede lo spostamento del “dividente demaniale” in maniera tale da sottrarre al demanio marittimo la porzione di spiaggia su cui insistono i manufatti (leggi “stabilimenti balneari”) e conseguentemente sottrarre allo spauracchio della Bolkestein, e alle regole del mercato interno, il comparto del cosiddetto turismo balneare tipico”. La nota stampa che pubblichiamo integralmente arriva dagli amici dei Beppe Grillo: “La Regione Toscana, in applicazione del D. L. 78 del 19 giugno 2015, ai sensi dell’Art. 7 comma 9-septiesdecies della L. 125/2015, che attua il precedente Decreto 78/2015, aveva richiesto ai comuni costieri una mera “RICOGNIZIONE” delle aree del demanio marittimo ai fini di una corretta perimetrazione del “dividente demaniale”. L’occasione era ghiotta e i nostri eroi non se la sono fatta sfuggire: al punto 3) della deliberazione della giunta pietrasantina si legge infatti un’ampollosa enunciazione delle ragioni che vorrebbero sottrarre alla direttiva Bolkestein la fascia di demanio marittimo su cui insistono i fabbricati per trasferirla al demanio comunale, gabbando in scioltezza la direttiva che tenta di riportare nell’ambito della concorrenza anche questo importante settore dell’economia nazionale, che fino ad oggi è stato sottratto alle leggi del libero mercato a colpi di proroghe illegittime. Si parla di sottrarre le coste italiane a potenziali “appetiti speculativi”, certo non a quelli di chi ne gode invariabilmente da molti decenni. Contemporaneamente tutti gli altri comuni costieri, da Piombino a Viareggio, a Montignoso (Deliberazione di giunta 223 del 27/11/2015) hanno deliberato in giunta la stessa incredibile richiesta, probabilmente orchestrata dall’alto.  Niente di strano: si tratta dell’attuazione del famigerato Testo Unico Del Dotto, che l’attuale sindaco di Camaiore ha elaborato in anni di studi giurisprudenziali di concerto con esperti del settore sotto l’egida della Senatrice Granaiola, che già nel 2013 aveva tentato la via della sdemanializzazione con una cordata di onorevoli e senatori del PD e di Forza Italia, naufragata tristemente dopo l’intervento del vice ministro Fassina. Stranamente Mallegni e Mazzoni, i due balneari della giunta, non erano presenti alla votazione di giunta, quindi i soliti grillini malfidati non potrebbero nemmeno invocare il conflitto di interesse.  La ragione alla base di questa richiesta sarebbe, secondo i nostri alacri amministratori, la “perdita della demanialità” di detta fascia del demanio marittimo: quindi la “demanialità” viene meno semplicemente per il fatto che sull’arenile sono stati costruiti alcuni fabbricati. Il giochino è semplice, chi prende in concessione un arenile e ci costruisce sopra lo vede trasformare da demanio marittimo a demanio comunale, e quindi si vede liberato dall’incubo della Bolkestein. Se un soggetto costruisce su un terreno privato il manufatto, per accessione, viene acquisito dal proprietario del terreno; se invece un soggetto costruisce sul demaio marittimo, che appartiene a tutti i cittadini, non solo conserva la proprietà del manufatto ma, grazie alle amministrazioni PD e Forza Italia della Toscana, riesce a sottrarsi alle leggi della libera concorrenza nel mercato interno fino a diventare proprietario dell’intera area.  Il MoVimento 5 Stelle si oppone fermamente a questa cosa, finalizzata a privatizzare la spiaggia, che appartiene a tutti i cittadini, e auspica che la giunta Mallegni dedichi le stesse energie anche alle problematiche delle altre categorie economiche di Pietrasanta, non solo a quelle che interessano personalmente ai membri della giunta”.

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