Bolkestein, in Capannina nasce il movimento nazionale: “Difendere 30mila aziende”

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FORTE DEI MARMI – Con una grande partecipazione di pubblico, oggi alle ore 15, nei locali della Capannina di Franceschi, a Forte dei Marmi, l’avvocato Massimo Baldini, già Senatore della Repubblica e Sottosegretario di Stato al Ministero delle Comunicazioni, ha presieduto un incontro con i titolari delle imprese balneari, con i rappresentanti di altre piccole-medie imprese e gruppi di diverse associazioni, per la formazione di un movimento nazionale che punti a tutelare le nostre aziende dalle aggressioni e dalle umiliazioni a cui vengono sottoposte dall’Unione Europea, con direttive punitive e con l’intento di far fuori l’economia e lo sviluppo del nostro Paese.
In apertura del convegno ha preso la parola Fabrizio Licordari, presidente nazionale di Assobalneari-Confindustria e rappresentante della Federazione europea delle imprese balneari, per dare informazioni circa il quadro normativo degli altri Paesi europei. Licordari ha informato i presenti sulla recente sentenza della Corte Costituzionale Spagnola relativa alla legittimità della proroga concessa alle imprese balneari dal Governo spagnolo con la legge di Costa, facendo rilevare la disparità di trattamento da parte della Unione Europea: da una parte Paesi come la Spagna ed il Portogallo che hanno proroghe della durata delle concessioni da un minimo di trenta ad un massimo di 75 anni, dall’altra l’Italia cui non viene consentita alcuna proroga.
Ha preso quindi la parola l’avvocato Massimo Baldini il quale ha illustrato il progetto per la formazione di un movimento nazionale che, al di fuori di ogni collocazione politica, possa rappresentare direttamente le aziende balneari nelle sedi istituzionali del Paese e della Comunità Europea.
Nei prossimi giorni ci sarà un incontro con le imprese balneari dell’Abruzzo, del Lazio e della Liguria per poi continuare con le altre regioni italiane, fino ad arrivare ad una grande convention nazionale a Roma per presentare il movimento ed entrare nella vicenda politica nazionale.
Sarà formata una direzione ed un assemblea nazionale, con sede a Roma, per sviluppare tutte le azioni necessarie a tutelare le imprese italiane.
Un movimento che si strutturi sul territorio, con organi regionali, provinciali e comunali, in grado di selezionare un gruppo dirigente che possa rappresentare nelle Istituzioni il futuro delle imprese balneari.
Il Governo ed il Parlamento, dopo anni di promesse mai mantenute, anche ieri, con l’approvazione delle legge di Stabilità al Senato, hanno escluso deliberatamente ogni intervento a favore delle imprese balneari.
Il Governo ed il Parlamento più volte hanno parlato del turismo come il petrolio del nostra Paese, in realtà attraverso l’immobilismo politico e l’acquiescenza all’Europa, stanno creando un gravissimo danno all’economia ed all’occupazione.
La difesa di 30.000 aziende balneari, pilastro portante del sistema turistico nazionale, deve costituire un impegno primario soprattutto in un momento di grave crisi economica in cui il Paese ha necessità di essere difeso e sostenuto nella tutela delle proprie aziende.
Il Governo deve alzare la schiena, deve far valere le ragioni del nostro Paese davanti alla Comunità Europea con l’obiettivo di escludere le aziende balneari italiane dalla direttiva comunitaria e di reintrodurre la legge Baldini, per consentire il rinnovo automatico delle concessioni.

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