Buon vento comandante Oddone, cambio di guardia in Capitaneria: si insedia Calvelli

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VIAREGGIO – Cambio di guardia questa mattina in Capitaneria di Porto a Viareggio. Dopo tre anni al comando, il capitano di fregata Davide Oddone ha salutato i suoi uomini, e la città, e si è insediato il suo successore, il parigrado Giovanni Calvelli, proveniente dalla Liguria Una cerimonia, quella di oggi, presieduta dal neo direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Giuseppe Tarzia, ex numero uno di Viareggio, avvenuta alla presenza delle massime autorità civili e militari della città e della provincia.

Davide Oddone si era insediato a Viareggio nel settembre del 2014, succedendo a Marco Iacono, ora in Sicilia.

“Oggi si conclude un’importante esperienza lavorativa e di vita, piena di soddisfazioni e di forti emozioni, che mi ha arricchito personalmente  e professionalmente”, queste le parole del comandante uscente: “Nel mese di Settembre del 2014 con vivo orgoglio e profonda emozione, assumevo il comando della capitaneria di Viareggio.  Una Capitaneria che ha segnato la storia delle Capitanerie di porto ed una delle più prestigiose d’Italia. Sono oltremodo lusingato dalla presenza di miei illustri predecessori; ancor più onorato poiché alcuni di essi hanno ricoperto l’incarico apicale di Capi di Corpo. In tal senso ringrazio, l’Ammiraglio Brusco per il suo supporto e per la sua preziosissima vicinanza. Come detto si conclude un periodo intenso, gratificante e allo stesso tempo, impegnativo. Per questo motivo il mio primo più affettuoso e riconoscente ringraziamento va proprio al personale della Capitaneria di Porto di Viareggio e dell’Ufficio locale marittimo di forte dei Marmi e per essi tutti al mio “vice Comandante” il Capitano di Fregata Federico Giorgi. Tanti sono i traguardi che abbiamo raggiunto in questi tre anni e ognuno di essi meriterebbe d’essere ricordato, per dare il giusto riconoscimento pubblico ai miei più stretti  collaboratori e al personale tutto con cui ho trascorso gli oltre 1.000 giorni di lavoro condividendo impegno, passione e dedizione al servizio. Vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per l’istituzione che rappresentate, per il profondo senso di responsabilità dimostrato nei confronti della collettività, che siamo chiamati ogni giorno a servire con efficienza ed efficacia, trasparenza e lealtà. Sono certo che – come me – non dimenticherete questo fantastico periodo passato insieme che e stato più di ogni altra cosa una straordinaria esperienza umana. In tal senso rivolgo le mie espressioni di profondo ringraziamento al Corpo delle Capitanerie di porto ed al Comandante Generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Vincenzo Melone che mi ha permesso di vivere questa esperienza. All’Ammiraglio Tarzia, che ha da pochissimo raccolto la fruttuosa eredità di Direttore Marittimo della Toscana, rinnovo i migliori auguri di buon lavoro, nella certezza che questa terra – che egli ben conosce e che gli ha già dato tante soddisfazioni quando, alcuni anni fa, è stato Comandante di questa Capitaneria di Porto – saprà riservare ulteriori e ancor più importanti gratificazioni umane e professionali. In questo momento  siamo vicini alla città di Livorno ed alle famiglie delle vittime colpite così duramente dal nubifragio dei giorni scorsi. A Viareggio ho trovato un grande spirito collaborativo che caratterizza le diverse autorità pubbliche della realtà locale e provinciale, così varia e complessa. Una realtà che rappresenta in questo senso il più bell’esempio di cooperazione inter-istituzionale, dove le diverse espressioni e articolazioni dello Stato riescono ad operare in modo tempestivo e concorrente al servizio della comunità, e che vedono nella regia sempre attenta della Prefettura di Lucca un fondamentale valore aggiunto. Molto si è fatto anche per sviluppare e far crescere ancor più il rapporto tra Capitaneria di Porto e realtà locali, attraverso una sempre più assidua presenza e forme diverse di cooperazione. Tale unità di intenti ha toccato il suo apice durante le celebrazioni per il 150″ anniversario della fondazione del Corpo delle capitanerie di Porto”. Nel ringraziare tutti, dal Prefetto ai sindaci, Oddone non ha poi dimenticato la stampa:Un sincero grazie a rappresentanti degli organi d’informazione e dei media on line che con correttezza e chiarezza hanno valorizzato le attività sviluppate da questa capitaneria assicurando all’opinione pubblica una informazione completa ed oggettiva”.  “Al comandante Giovanni Calvelli ufficiale dalle indiscusse capacità’ umane e professionali  affido il comando della sede di Viareggio, consegnandogli un equipaggio affiatato, professionalmente preparato e pieno di stimoli, di cui manterrò’ per sempre la memoria – ha concluso rivolgendosi al successore: “A te, Giovanni, e a tutto il tuo nuovo equipaggio il migliore augurio che possa formularti: buon vento!”

“In nome dei valori di pace, libertà e democrazia, con fierezza e rispetto rendo omaggio al sacrificio di sangue della gente della Versilia, che, come ben scolpito nella motivazione del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare al Comune di Stazzema ed agli altri 6 Comuni versiliesi, trasse alla guerra di liberazione il fiore dei suoi figli, donando alle patrie libertà la generosa dedizione di tanti patrioti, il sacrificio di molti feriti, la vita di centinaia di caduti e trucidati“. Questo il discorso del neo comandante Covelli:”A loro, con deferente rispetto e muto cordoglio, con l’animo di chi s’è trovato ad assistere in prima persona a simili tragedie del destino, unisco un sentito omaggio alle vittime della recente alluvione di Livorno ed un commosso ricordo delle vittime dell’incidente ferroviario di Viareggio. Se, da un lato, tragedie come queste ci danno un senso di smarrimento per l’imponderabilità del destino umano, dall’altro ci spronano ancor di più a considerare la prevenzione come un dovere, un valore, una necessità da ricercare a tutti i livelli di responsabilità ed in tutti i campi in cui si esplica l’agire umano, soprattutto quando tale agire è regolato da una Pubblica Autorità la cui azione e le cui funzioni assumono il significato, più profondo e più alto, di servizio verso la collettività. Onorevole Senatrice Granaiola, Eccellenza  Prefetto Simonetti, signor Procuratore della Repubblica Dottor Suchan, SQuestore Dottor Montaruli, illustri Autorità, gentili ospiti, mi unisco al Comandante Oddone nell’esprimervi i sensi della mia gratitudine per la vostra gradita e cortese presenza che rende questa Cerimonia ancor più significativa, sentita e partecipata, e ci inorgoglisce per la stima e la considerazione che l’Autorità marittima, la Capitaneria di porto, la Guardia Costiera di Viareggio ha saputo, nella sua storia più che centenaria, conquistarsi presso le Vostre illustri Istituzioni, quale interprete, regolatore ed attuatore – in un contesto sociale ed economico come quello cittadino e della Versilia – di quella funzione marittima per gli usi civili e produttivi del mare di cui il Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera è depositario. Una funzione che lo Stato esercita attraverso le Capitanerie per soddisfare le molteplice esigenze nautico-marittimo-portuali ed ambientali di quella vasta comunità di utenti che vivono sul mare, vivono con il mare e per il mare. Signor Direttore marittimo, sono onorato e fiero di assumere, proprio dinanzi a Lei, il Comando di questa Capitaneria di porto, che in molti dei suoi membri d’equipaggio e nelle sue linee di attività reca ancora il ricordo e l’impronta della Sua azione di Comando, così come avverto forte l’orgogliosa fierezza di ricoprire da oggi quell’incarico che in passato hanno ricoperto, oltre a Lei Ammiraglio, altri illustri Comandanti, assurti nel prosieguo alla carica di Comandante generale. Vedo tra il pubblico l’Ammiraglio Brusco che saluto con deferenza e affetto, insieme a tutto il Club Nautico della Versilia. Le garantisco Ammiraglio Tarzia, che tutto il mio impegno, ogni mia risorsa, ogni mia capacità saranno spese per essere all’altezza di chi mi ha preceduto, per attuare nell’ambito di questo Compartimento marittimo le Sue linee di indirizzo e di coordinamento, per assolvere, con la dedizione e la passione che da vent’anni provo per questa missione, i compiti che mi attendono ed onorare così il privilegio della responsabilità che il Comando generale ha voluto affidarmi. Privilegio del quale, ripeto, sono fiero e per il quale mi consenta Ammiraglio di ringraziare il Comandante generale Amm. Isp. Capo Vincenzo MELONE, anch’egli Comandante di Viareggio, per avermi voluto affidare questo incarico, dopo aver avuto l’onore di essere stato suo Assistente a Genova per oltre due anni. Signor Sindaco di Viareggio, e Sindaci dei Comuni della Versilia, offro a voi ed alle comunità che Voi rappresentate la quotidiana disponibilità mia e della Capitaneria di porto per affrontare insieme, in costruttiva e stretta sinergia, ogni tematica che i nostri rispettivi ruoli e le nostre rispettive funzioni ci porranno dinanzi e ricercare, con responsabilità, rigore e trasparenza, la soluzione migliore, che possa offrire alla collettività, all’utenza, al cittadino una risposta rapida, efficace, efficiente e sicura. Non una sicurezza sterile e apodittica, ma – per quanto possa rientrare nelle attribuzioni tipiche dell’autorità marittima – una sicurezza quanto più ontologicamente produttiva e deontologicamente partecipata, in modo tale che, richiamato il senso della prevenzione cui facevo cenno all’inizio, essa sia sempre valore aggiunto e mai freno alle tante attività economiche delle vostre comunità, che fanno di questo territorio una “perla” della nostra bella Italia. Agli operatori del cluster marittimo-nautico-portuale viareggino, agli operatori dell’industria nautica, dell’economia balneare e delle imprese da pesca, anime laboriose e produttive del tessuto socio-economico del Porto di Viareggio e della Versilia, assicuro ogni mia energia affinché, nel solco della tradizionale disponibilità e della costante attenzione che la Capitaneria di porto ha da sempre riservato ai loro bisogni, si possa insieme e nel sinergico confronto tra i rispettivi ruoli e le funzioni di garanzia e regolazione proprie dell’Autorità marittima, ricercare il miglior soddisfacimento possibile delle esigenze di volta in volta manifestate. Ci vorrà anche il vostro aiuto e la vostra disponibilità affinché le potenzialità di questo importantissimo polo nautico del nostro paese si possano esprimere al meglio, in una cornice di sviluppo sicuro e condiviso delle attività cantieristiche, di adeguamento e sviluppo delle strutture portuali, anche e soprattutto attraverso l’ottima attività di gestione e programmazione esercitata da parte dell’Autorità portuale regionale. Al suo Presidente, Ing. Morelli, che saluto e ringrazio per la sua presenza, confermo – come già anticipato nel corso del nostro incontro di presentazione – ogni condiviso supporto perché si continui quel grande lavoro svolto finora con il sostegno e la condivisione della Capitaneria di porto e del Comandante che mi ha preceduto. Proprio al Comandante Oddone, a Te Davide dico grazie di cuore, per come mi lasci questa Capitaneria di porto, per quanto hai saputo fare con il personale, con l’utenza e con le Istituzioni. Sarà ancor più entusiasmante emularti ma, allo stesso tempo, ancor più stimolante portare avanti e dare ulteriore sviluppo a quanto da te avviato. Ai colleghi Comandanti militari e civili delle Forze dell’ordine e di polizia e dei vigili del fuoco, garantisco ogni mia attenzione affinché la Guardia Costiera di Viareggio e del suo Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi possa continuare ad offrire quella sinergica collaborazione finora assicurata per il bene e la sicurezza della collettività nei confronti della quale esplichiamo le nostre rispettive funzioni di tutela, nel perseguimento di quello spirito di servizio al cittadino che ci accumuna e fa delle nostre Istituzioni un punto di riferimento delle nostre comunità. A quelli che da oggi posso appellare come il mio personale, militare e civile, il mio equipaggio, il mio Comandante in 2ª, i miei collaboratori, dei quali già in questi pochi giorni di frequentazione ho avuto modo di apprezzare la grande competenza e professionalità, dico grazie per la splendida accoglienza che mi avete riservato e prometto la mia massima e continua disponibilità all’ascolto, al confronto, al sostegno, alla condivisione, al mutuo rispetto, ben sapendo che tante sono le sfide che si attendono e molteplici i compiti che le nostre funzioni ci attribuiscono, per i quali vi chiedo sin d’ora di voler assicurare anche a me, come avete fatto finora, il meglio delle vostre capacità, il massimo del vostro impegno, e anche il buono della vostra comprensione nei miei riguardi. So di chiedervi tanto e so che in cambio non posso promettervi molto: avremo il tempo del lavoro, il tempo del dialogo, il tempo delle decisioni, ma anche il tempo dello svago, il tempo di coltivare quello spirito di Corpo che ci deve far sentire tutti uniti nel perseguimento di un obiettivo più grande di noi: il servizio reso alla collettività che la nostra missione ci chiede e che è ben inciso nel motto del Crest della nostra Capitaneria di porto: animo ac peritia in nautis auxilium. Al vostro animo ed alla vostra perizia da oggi, unisco con ferma determinazione il mio animo, la mia volontà e la mia esperienza, chiedendo sin d’ora scusa alle vostre famiglie per tutte le rinunce che questa nostra splendida missione mi costringerà a dovervi richiedere. Alla mia di famiglia, a mia moglie Lucia, un bacio e un grazie per il tempo dell’attesa, i momenti in cui vivrai la mia assenza come se io fossi comunque diversamente presente nei tuoi pensieri, il sostegno che mi darai nei momenti in cui ne avrò più bisogno, i sorrisi che mi regalerai al mio rientro, che mi faranno sentire meno in colpa e daranno un ulteriore senso al mio lavoro. Ai miei amici e colleghi liguri e pugliesi ed ai miei familiari venuti dalla Calabria, un saluto affettuoso ed un grazie per aver voluto condividere con me questo importante momento della mia vita. Soprattutto alle mie sorelle Anna e Luigia un abbraccio forte perché attraverso i loro occhi anche il mio papà e la mia mamma, da lassù, possano gioire di queste emozioni e preghino, insieme a me, il Signore Gesù che mi accompagni in questo nuovo cammino.Viva la Guardia Costiera, viva Viareggio, Viva l’Italia”.

Il saluto ad Oddone è poi arrivato da parte della marineria di Viareggio: “Caro Comandante la marineria viareggina ha una lunga storia e molti sono i comandanti che i pescatori di Viareggio hanno incontrato nel loro andar per mare. Con ognuno di loro si è creato quel legame speciale che nasce tra la gente di mare, che nel mare riconosce la forza imperscrutabile che guida la sua esistenza. Esiste però un legame più forte che nasce tra quelli di noi che del mare hanno condiviso il dolore ed è quello che sentiamo essere nato con Lei. Con Lei abbiamo vissuto la tragedia del Giumar e da Lei ci siamo sentiti confortati e aiutati ma soprattutto compresi. Senza la Sua presenza, il Suo supporto e il Suo personale impegno non sarebbe stato possibile quel piccolo grande miracolo del rapido recupero dell’imbarcazione e della salma del nostro collega che nel dolore della vicenda ha restituito un po’ di pace e serenità alle famiglie, agli amici, alla comunità dei pescatori. Come sa la marineria per tradizione non è di grandi parole. La gente di mare a terra è spesso più impacciata di un bambino e proprio con la goffaggine e la timidezza di un bambino ci permetta di augurarLe che il futuro le riservi la giusta ricompensa per la competenza, la dedizione e l’umanità che abbiamo trovato in Lei”.

( foto di Iacopo Giannini )

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