Bussoladomani, Bertola: “La farsa dell’atto di indirizzo”

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CAMAIORE – Durante il Consiglio Comunale di lunedì 4 dicembre è stato approvato l’atto di indirizzo per la valorizzazione del parco urbano di Bussoladomani.

“Abbiamo assistito a una “farsa”, che maschera decisioni già prese da tempo”: questo il commento di Giampaolo Bertola, Capogruppo de “Il futuro nelle radici”: “Nella proposta ratificata in Consiglio si indicano solo obiettivi generici, lasciando alla Giunta i “provvedimenti necessari, sotto la forma di protocolli d’intesa, convenzioni o atti equivalenti”. Di fatto il Sindaco Del Dotto ha chiesto e ottenuto carta bianca su un bene comune; è noto a tutti che i progetti relativi a Bussoladomani sono da tempo avviati: come annunciato diverse volte dalla stampa locale, ci sono stati nei mesi scorsi continui contatti con un noto organizzatore di eventi.  Prima si prendono accordi e si decide il futuro del parco pubblico, poi si manda in Consiglio un atto di indirizzo, per fingere una trasparenza del tutto apparente. Quello che ci lascia perplessi è soprattutto la totale mancanza di chiarezza sulle tempistiche, sui costi e soprattutto sui metodi che verranno seguiti; l’affidamento di incarichi esterni per la gestione o l’organizzazione di eventi all’interno dell’area Bussoladomani deve seguire un iter pubblico, che non mi sembra sia ancora stato avviato. Sembra invece scontato il coinvolgimento di un determinato promoter, di cui non metto assolutamente in dubbio né la professionalità né le grandi capacità organizzative. Le mie perplessità, insomma, non riguardano il soggetto prescelto ma le modalità con cui è stato scelto, senza cioè nessun tipo di gara o bando pubblico. Come minoranza seguiremo da vicino tutti gli atti relativi a quest’area, pretendendo la massima chiarezza; il parco urbano è già costato ai cittadini oltre 1 milione di euro, senza alcun tipo di ritorno sul territorio: nonostante le eclatanti promesse in campagna elettorale sono, infatti, saltati i grandi eventi annunciati per l’autunno 2017. A questo punto il Sindaco Del Dotto deve essere in grado di relazionare e motivare tutte le scelte portate avanti, che dovranno necessariamente passare attraverso procedure pubbliche.”

 

 

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