Cambio di educatori ai nidi, Sel a Romeo: “E’ uno choc”

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VIAREGGIO – “Abbiamo appreso dai giornali ( leggi anche:Asili nido, con la gestione Asp risparmio di 300mila euro l …)  che al ritorno dalle vacanze i bambini non troveranno nei nidi le loro educatrici ma nuove figure, sicuramente altrettanto qualificate ma nuove. Un cambiamento del genere per bambini così piccoli rappresenta uno choc: il commissario e il dirigente all’istruzione così facendo calpestano ogni principio pedagogico”. La nota stampa è a firma di Simone Traina e Alberto Pardini di Sel: “Perché Asp non prende in carico temporaneamente educatori della Cooperativa Primavera fino a giugno assicurando la continuità didattica? Da un punto di vista psicopedagogico cambiare educatori durante l’anno è un disastro fuori da ogni logica ( se non quella economica) e rischia di avere ripercussioni forti sulla serenità dei bambini: in quella fascia di età è un trauma cambiare figura di riferimento. È giusto pensare ai risparmi ma prima si pensi alle persone, soprattutto se a farne le spese sono quelle più deboli e indifese come i bambini. Gli educatori, magari con l’aiuto della regione (troppo poco appariscente per Rossi in caccia di voti come azione?) dovevano essere mantenuti fino a giugno. Che il contratto con la cooperativa  Primavera fosse anacronistico per cifre e tipologia (a corpo) siamo i primi a dirlo ma non è andando a creare traumi ai bambini che si risolvono i problemi.
Ci chiediamo come mai tra tutti i settori i risparmi partano sempre dal settore istruzione, quasi come se fosse superfluo. Perché non si è iniziato dai contratti delle partecipate  sbilanciati in favore di un socio privato molto ingombrante?”

Il Commissario Prefettizio dottor Valerio Massimo, che contattato dalla nostra redazione ha ripetuto quanto già scritto due giorni fa ( Viareggio è un Comune in dissesto, non si possono fare gare di appalto, nè rinnovare i contratti precedenti, e in questo caso scaduti. La precedente amministrazione, targata Betti, aveva fatto un contratto di un anno. Senza contare che il bilancio 2013 non è stato approvato, e già questo impedisce de iure qualunque manovra di spesa. In un comune dissestato è necessario  razionalizzare al massimo le uscite con criteri assolutamente rigorosi. Pertanto l’unico modo per garantire una continuità agli asili nidi era quella di affidare a un soggetto terzo, nella fattispecie l’Asp, la gestione del servizio con un impegno notevole del Commissario e dei sub commissari, finalizzato a ricondurre il sistema degli asili nell’ambito dei criteri fissati dalla Legge Regionale. Tutto questo è stato fatto, nei limiti del possibile, per venire incontro alle esigenze della famiglie dei piccoli scolari, con grande spirito di sensibilità e di responsabilita verso la città, altrimenti con la fine dell’anno, scaduto il contratto, il Comune avrebbe dovuto dire stop ) fa sapere che nei prossimi giorni farà conferenza stampa.

Ciro Costagliola

 

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