Campo Rom per tutta la Versilia? I Grillini: “No, grazie”

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VERSILIA – È recente la proposta dell’associazione Berretti Bianchi di istituire un unico campo Rom per tutta la Versilia in un’area compresa tra Pietrasanta e Camaiore e con costi a carico di tutti comuni della Versilia.

“La proposta pare francamente inaccettabile  – scrivono gli attivisti del Movimento Cinque Stelle della Versilia Storica –  in una situazione, come quella attuale, di grave emergenza abitativa che colpisce molti cittadini italiani e stranieri residenti sul nostro
territorio, non si vede davvero la ragione per cui ad una comunità debba essere assegnata un’area dove poter risiedere gratuitamente e senza alcun obbligo nei confronti dell’ente ospitante. Un simile privilegio non si giustifica neppure sulla base della vigente legislazione regionale che, se da una parte prevede la possibilità (non l’obbligo) di prevedere aree attrezzate da destinare ai ROM, dall’altro demanda al Comune la determinazione delle «condizioni per l’ammissione e per la permanenza nell’area» (Cfr. art. 7 (a), L.R. 2/2000). Qualora, dunque, la giunta Lombardi intenda destinare un’area del territorio comunale all’insediamento della comunità ROM, Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica ritiene doveroso imporre il rispetto di una serie di regole, in nome della civile convivenza con tutti i residenti e la parità di trattamento nelle politiche abitative. In primo luogo, pare del tutto inopportuno destinare un’unica grande area alla permanenza di tutti i Rom stanziati in Versilia: ciò, infatti, significherebbe creare un vero e proprio ghetto e una zona di illegalità diffusa con grave pregiudizio per le famiglie che vivono nei quartieri
limitrofi. Ciò che deve essere chiaro, ad ogni modo, è che tali aree non possono essere graziosamente e gratuitamente concesse alla comunità Rom, ma debbono essere necessariamente utilizzate nel rispetto di una serie di regole di civile convivenza.
In particolare:
1. Le aree dovranno essere suddivise in un numero predeterminato di piazzole;
2. Ciascuna piazzola sarà assegnata ad una famiglia, sulla base di contratti di locazione con durata da concordare e che prevedano il pagamento di un canone adeguato;
3. L’area destinata agli insediamenti ROM e ciascuna singola piazzola deve essere gestita e mantenuta con cura e diligenza, nel rispetto delle più basilari norme igieniche e di salute pubblica;
4. Il contratto sarà risolto di diritto nell’ipotesi in cui: (a) il locatore o un componente della sua famiglia siano sottoposti a procedimento penale; (b) non venga corrisposto il canone di locazione; (c) le aree assegnate non siano gestite nel rispetto delle vigenti norme igieniche e di salute pubblica;
5. La piazzola dovrà essere a disposizione non esclusivamente della comunità Rom ma di qualsiasi etnia ne faccia richiesta, ivi compresi cittadini italiani bisognosi del servizio; I costi per una simile operazione dovranno essere attinti dai fondi regionali specificatamente costituiti nonché dai proventi dei canoni di locazione, senza costi aggiuntivi per le comunità locali.
In definitiva, se le comunità Rom intende stabilirsi in Versilia, non può pretendere di farlo invocando diritti di cui nessuno (né italiani né tantomeno stranieri) è titolare senza la disponibilità ad assumersi corrispondenti obblighi. Riteniamo che una convivenza tra comunità differenti, ognuna portatrice di culture e stili di vita propri, non possa passare né attraverso logiche di assimilazione dell’uno sull’altro né attraverso la costruzione di ghetti, ma debba necessariamente fondarsi sul rispetto
reciproco, da una parte, delle singole tradizioni e specificità culturali, e dall’altra, delle norme civili e penali che regolano l’ordinamento del paese ospitante, in una logica di esercizio di diritti e contestuale assunzione di obblighi. Ogni politica migratoria che non rispetti questi assunti fondamentali è destinata a creare sradicamento, sacche di illegalità diffusa e frustrazione, alimentando anti-storici istinti xenofobi, buoni forse più a “grattare la pancia” ad un elettorato stanco ed esasperato che
a risolvere effettivamente i problemi”.

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