Campo Rom, scendono in campo Lazzarini e Tozzi: “Abbiamo fatto il possibile”

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TORRE DEL LAGO  – Questione Rom, e campo di via Cimarosa. Sono Isaliana Lazzerini, ex assessora al Sociale, e Elena Tozzi, ex consigliera in forza al Pd, a scendere in campo elo fanno con una lunga riflessione, che riportiamo integralmente:

“Per il campo rom è stato fatto quello che era possibile fare nel breve periodo di permanenza della giunta Betti. All’inizio del mandato dell’amministrazione comunale furono spesi circa 8.000,00 euro per ripulire la zona, che doveva servire ai 40 residenti Istituzionali, con il preciso impegno che ognuno di loro avrebbe dovuto partecipare al decoro della zona in cui vivono. La comunità europea è disponibile a finanziare dei progetti sui ROM quando vengono spostati uno o più nuclei familiari in altre aree dove le persone si possono integrare sul territorio. Era stata cercata questa soluzione, ma non è facile portare a termine questi progetti: è un percorso lungo che deve trovare una risposta anche nella comunità locale. Parte delle persone che vivono da anni a Viareggio si sono ben inserite e hanno trovato un lavoro. E’ l’esistenza stessa di un campo che porta coloro che si vogliono inserire a non trovarsi a pieno titolo residenti del comune dove abitano, perchè altri – provenienti da altre regioni o nazioni – si appoggiano in prossimità del campo stesso; quindi, invece di 40 persone, ne troviamo altrettante che non hanno titolo a risiedere in quel posto e di cui non conosciamo l’identità. La Polizia di Stato con un proprio intervento aveva predisposto un controllo, andando così a dividere parte dei soggetti non autorizzati che si trovavano a risiedere (in maniera non corretta) nei luoghi adibiti all’insediamento dei Rom.
Per quanto riguarda gli interventi antinquinamento del fosso che insiste sul Parco, vennero previste delle risorse destinate a tale scopo già nel mese del luglio passato ma detti importi furono bloccati dalla ragioneria, come furono bloccate quelle risorse per far funzionare i wc, per i quali occorrevano 6.000,00 euro: interventi che negli ultimi due anni avevano raggiunto una spesa di 12.000,00 euro. I tecnici del comune che hanno visitato il campo hanno trovato nei wc asciugamani, pannolini ed altro; la ragioneria in ogni caso non ha ritenuto opportuno spendere altri denari. Per la raccolta dei rifiuti è vero che sea non può arrivare fino al campo perchè la strada è accidentata, come non possono arrivare nemmeno gli scuolabus, specialmente quando piove, ma è risaputo che non si può asfaltare non soltanto per l’evidente carenza di risorse ma anche perchè ci troviamo in zona parco e non può essere concessa una simile deroga. Lo stesso vale per la richiesta dei “berretti bianchi” di installare un container per far fare i compiti ai bambini: il parco non ha autorizzato tale intervento. Il comune deve ancora pagare le bollette di acqua e luce nell’ordine di 12. 000,00 euro per il 2014: quindi c’è da domandarsi se troverà la ragioneria questi soldi per pagare le bolette? E comunque i residenti del campo Rom, come qualsiasi altro cittadino, devono, per non essere considerati una minoranza da assistere, diventare una comunità a tutti gli effetti con la quale convivere ,sì con diritti, ma anche con doveri. Si sente parlare di una spesa per il campo Rom di 72.000 euro, sicuramente il riferimento è nel periodo in cui fu realizzato il campo, non certo ora durante l’amministrazione Betti.
E’ del tutto evidente che continuare con l’esistenza del campo Rom è una sconfitta per tutti, sia dal punto di vista sociale che economico, e se vogliamo realmente che queste persone facciano parte della comunità, devono partecipare come sono tenuti tutti a fare: un lavoro, una casa, le bollette da pagare e quando le singole persone non hanno la possibilità accerata di far fronte ai propri impegni, sarà il servizio sociale a valutare caso per caso, specialmente quando sono presenti dei minori. Non è né giusto e neppure educativo che non si possa chiedere niente alle persone che in quel luogo vi abitano. Certamente va trovata una soluzione diversa da un campo e i fondi europei vanno in questa direzione.Il bilancio del comune che sia o no in dissesto non si può permettere di dare senza ricevere niente. Sarebbe importante quindi che una o più associazioni di volontariato, con le quali siglare apposita convenzione insieme alla struttura comunale, seguano quei percorsi, nel rispetto della legalità, che servono per l’inserimento di quelle persone che ormai sono a Viareggio da troppi anni senza che sia stata data la prospettiva giusta, magari insegnando loro un lavoro per le donne come per gli uomini.Doveva essere questa la direzione da intraprendere.
Ci dispiace costatare che un incendio ha devastato alcune roulot insediate ai margini del campo, senza autorizzazione e fortunatamente è stato arrecato danno solo alle cose materiali e non alle persone, tra le quali c’erano dei bambini.
E’ anche per questo che occorre dire : mai più un campo lasciato all’abbandono, ma neppure assistenzialismo senza pretendere niente.Ad ognuno la sua parte e il riferimento è solo per coloro che da anni abitano a Viareggio, non certo per gli altri sconosciuti ai servizi sociali”.

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