Cantiere edile sequestrato, l’ingegner Polvani spiega le sue ragioni

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VIAREGGIO – Era il 26 settembre scorso quando il Corpo Forestale dello Stato aveva messo sotto sequestro un cantiere edile a Viareggio, in Darsena ( leggi anche:Rifiuti speciali usati per realizzare un parcheggio privato, sequestro in un cantiere edile ). E oggi, a distanza di due mesi esatti, l’ingegnere Paolo Polvani, nella sua qualità di progettista e direttore dei lavori del canitere oggetto dei presunti illeciti, con una nota stampa, ha ritenuto di dare alcune precisazioni che integralmente riportiamo:  “Il sequestro per una porzione di area di cantiere è avvenuto alla sola presenza del Corpo Forestale dello Stato, in data successiva (8 giorni dopo) rispetto al sopralluogo congiunto Corpo Forestale dello Stato e Asl come erroneamente indicata – precisa Polvani aggiungendo: “La sanzione amministrativa e la segnalazione di nominativo all’autorità giudiziaria (del 9/9/2014) non è stata fatta al cantiere in esame ma ad altro artigiano che scaricava abusivamente presso l’area in esame materiali edili provenienti da altro Cantiere Edile a Torre del Lago, prontamente visionato da Corpo Forestale e Asl. Il verbale di sequestro è stato notificato al sottoscritto direttore dei lavori, ma si osserva che l’orientamento giurisprudenziale in materia di rifiuti, ritiene che il responsabile dei rifiuti sia il produttore (“persona la cui attività ha prodotto rifiuti cioe’ il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti” art. 183 c.1 lettera b). Su apposita Memoria a firma del sottoscritto con allegata tutta una seria di documentazione in data 23/10/2014 è stato disposto il dissequestro dell’area. Le analisi effettuate dal Laboratorio Biochemie Lab Srl, Via Francesco Petrarca 35/a 35/b, 50041 Calenzano (FI), Certificato Accredia n. 0195 di Firenze attestano quanto segue:  in base ai parametri analizzati, alle informazioni merceologiche fornite dal cliente ed ai sensi delle decisioni 532/2000/CE, 118/2001/CE, del D.Lgs 152/06 così come modificato dal D.Lgs. 205/10, della L. n.28 del 24 marzo 2012, Parere ISS n.2423 AMPP/IA del 16/05/08 e Dir. CEE 1999/45/CE All.II, i campioni in esame sono da classificare come rifiuti non pericolosi. Il rifiuto è conforme all’art. 6 del D.Lgs 36/03 e all’art. 6 del DM 27/09/10 e rispetta i limiti per l’ammissibilità in discarica per rifiuti non pericolosi, ai sensi della tab. 5 del DM 27/09/10. In data 30/10/2014 i rifiuti edili non pericolosi sono stati regolarmente portati dalla Ditta Ceragioli Costruzioni alla Discarica Genovali Vittorio Srl in quanto assolutamente inadatti per costituire riempimento per un parcheggio. Ai sensi dell’ art. 183 lettera m D.Lgs 152/2006 si definisce deposito temporaneo il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti. Le operazioni di smaltimento sono a scelta del produttore, tra cui: cadenza trimestrale indipendentemente dalle quantità in depositopurchè i rifiuti siano non pericolosi”.

Quanto inviato alla stampa, fa sapere Polvani, verrà inoltrato alla Procura della Repubblica tramite il proprio legale al fine della definizione della pratica.

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