Capitaneria di Porto di Viareggio, un anno di Mare Sicuro

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VIAREGGIO – Il 2014 si è chiuso positivamente per la Capitaneria di porto di Viareggio ed il dipendente Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi, che con 75 uomini e donne, militari e civili, sorvegliano quotidianamente il litorale, le acque immediatamente prospicienti ed i canali interni con sbocco in mare dell’intera Versilia.
Per quanto riguarda la salvaguardia della vita umana in mare, compito principale della Guardia Costiera, si sono verificati pochissimi incidenti, anche grazie al capillare lavoro di prevenzione, sensibilizzazione e monitoraggio svolto a tutti i livelli, nelle scuole, negli stabilimenti balneari, nei circoli nautici, nelle agenzie marittime e nei cantieri navali.
32 sono stati comunque gli interventi di soccorso effettuati in mare, nei quali è stata prestata assistenza a 28 persone e a 12 mezzi navali in difficoltà.
Tanti i controlli a terra ed in mare, con obiettivo la sicurezza della navigazione, la protezione della fascia costiera riservata alla balneazione, il rispetto delle norme ambientali e sulla pesca, a tutela dei lavoratori del settore, delle risorse ittiche e dei consumatori finali.
Non sono mancate le sanzioni.
Sono stati elevati nel complesso 811 verbali amministrativi, per i quali sono state introitate nelle casse dello Stato somme per oltre 121.000 euro.
103 sono stati i sequestri penali ed ammnistrativi, 58 sono state le notizie di reato comunicate all’Autorità Giudiziaria.
Nello specifico settore della pesca marittima, in un anno sono stati sequestrati oltre 1 tonnellata di prodotti ittici (1.050 kg), 1.000 metri circa di reti da pesca e 59 attrezzi da pesca non conformi o non consentiti.

Tra le attività investigative, meritano sicuramente una menzione particolare quelle sui cantieri navali ed in materia di demanio marittimo.
Nel primo caso, stanno volgendo al termine le verifiche con cui la Guardia Costiera ha passato al “setaccio” tutte le realtà produttive della cantieristica portuale Viareggina, esaminando in particolare il ciclo di gestione dei rifiuti derivanti dalla lavorazione delle carene. Saranno i risultati delle analisi dell’ARPAT – incaricata dalla Capitaneria al prelievo di alcuni campioni di sedimenti marini – ad indirizzare gli inquirenti sulla definitiva contestazione di eventuali illeciti ambientali.
In ambito demaniale marittimo, invece, i militari hanno proseguito l’attività degli anni passati controllando nel 2014 ben 98 stabilimenti balneari. Le verifiche hanno due finalità parallele:
• di concerto con l’Agenzia del Demanio ed il Provveditorato alle Opere Pubbliche, si mira alla verifica della natura delle opere realizzate sul demanio marittimo, se di “facile o difficile rimozione”: la corretta classificazione potrebbe, dal punto di vista erariale, fiscale e dominicale, condurre ad evidenti maggiori introiti per le casse dello Stato;
• l’accertamento della conformità dello stato dei luoghi e la verifica del rispetto delle normative demaniali, urbanistiche ed ambientali. Tale attività ha fatto emergere numerosi illeciti, 39 infatti sono state le segnalazioni ad oggi inoltrate all’Autorità Giudiziaria e 19 sono stati i verbali amministrativi per inosservanza delle clausole previste nelle singole concessioni. Contestualmente, sono state regolarizzate le opere difformi, con il contributo di Enti locali, Agenzia del Demanio ed Agenzia delle Dogane.

“Questi numeri – sottolinea il Comandante Davide ODDONE – riassumono solo in parte il lavoro svolto nel 2014 ma testimoniano il costante impegno, amministrativo ed operativo, messo in campo dal personale della Guardia Costiera al servizio della collettività e di tutta l’utenza marittima”.

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