Carnevale: “E’ tutta colpa mia”

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VIAREGGIO – Carnevale: “E’ tutta colpa mia”. La “confessione, che pubblichiamo integralmente, dopo il “caso” di ieri ( LEGGI ANCHE: “Il sindaco raccolga l’appello di Fabrizio Galli e vada in Cittadella” E Del Ghingaro smentisce i Consiglieri: “Mai pronunciata quella frase” ) è del consigliere Stefano Pasquinucci: “E’ vero, lo ammetto e mi prendo tutte le colpe, il Sindaco non ha mai detto che non incontra i carristi di Viareggio perchè non ha incontrato quelli del Carnevalmarlia. Semplicemente non ha detto nulla e non li ha mai voluti incontrare, nonostante le sette richieste ufficiali che, a partire dal 14 settembre 2015, gli sono state inviate.
In tutti questi mesi non è riuscito a trovare dieci minuti per ottemperare ad un normale obbligo istituzionale e per confrontarsi (e conoscere) con una categoria composta da persone, artigiani, lavoratori, artisti che rappresentano l’asse portante di una manifestazione che è patrimonio storico, culturale, sociale ed importante indotto economico di una Città che ha l’onore di rappresentare nella sua totalità. Nonostante il programma elettorale, e le indicazioni fornite negli incontri alla Cittadella che hanno preceduto il voto, il Sindaco ha scelto di “non esserci” e di privare i costruttori di un punto di riferimento a cui affidare la proprie speranze, i propri dubbi, le proprie, pesanti preoccupazioni. Al momento, infatti, dalla Regione non sono ancora arrivati i soldi previsti per l’edizione 2015. Non è chiaro e certo quanto da Firenze potrà arrivare per il Carnevale 2016. Il primo acconto, previsto a fine ottobre, arriverà (forse) a gennaio. Il canone di affitto degli hangars è stato raddoppiato. In Fondazione ci sono dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi. Le casse sono vuote. Non si trovano i fondi per assicurare i mezzi di lavoro… Si tratta di un’assenza inspiegabile così come inspiegabile, ed inaccettabile, è stato obbligare il Presidente Roberto Maccioni ad annullare la prevista riunione della Commissione Cultura, disinteressandosi della dignità delle persone e degli altri temi iscritti all’ordine del giorno. A questo punto, però, aldilà della cortina fumogena di possibili denunce-querele, contano i fatti che da domani Sindaco, Giunta e, se sarà permesso, Consiglio Comunale sapranno concretizzare, a partire dalla individuazione della nuova governance del Carnevale (le cui procedure sono in fase di ultimazione, come promesso dal Sindaco alla Regione Toscana con lettera del 19 novembre 2015). Con coraggio, onestà e trasparenza dobbiamo dire se il Carnevale interessa, oppure no. E se, come credo, la risposta è affermativa, occorre dimostrarlo impegnandoci, a partire da oggi,  per individuare un progetto che possa garantire alla Manifestazione il futuro che merita. Il tutto, non dimenticando mai ciò che l’indimenticabile Brunello Romani mi diceva ai tempi del Comitato Carnevale… “I Papi passano, la chiesa resta”.

1 comment

  1. Pensiero stupendo 15 dicembre, 2015 at 23:33 Rispondi

    A parte le numerose righe di critiche più o meno fondate le prime due però sono fondamentali, Pasquinucci ha ammesso che quella frase era falsa e se ne prende la paternità. Secondo me un consigliere che fa uno sbaglio del genere mettendolo nero su bianco in una nota stampa dell’opposizione invece di sviare con le solite critiche dovrebbe dimettersi. Non è la prima volta che Pasquinucci tradisce il voto dei suoi elettori e sbanda clamorosamente.

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