Carnevale, la senatrice Granaiola: “Ha ragione Galli, facciamo squadra”

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VIAERGGIO – “Il carnevale si farà, così dice il Sindaco e questo mi rincuora”. Ad intervenire con una lunga riflessione è la senatrice del Pd Manuela Granaiola: “Una grande manifestazione popolare come il Carnevale, oggi costretta a scontare i danni della situazione, deve tornare ad appartenere alla città e forse l’emergenza, almeno in questo, ci può anche aiutare. Due gli obiettivi da perseguire: una crescente, maggiore autonomia finanziaria (temo ancora tutta da inventare); trarre fuori la fondazione dalla eccesiva ingerenza della politica. Come? Per esempio si potrebbe rendere la gestione del carnevale ai cittadini facendo eleggere il presidente e i membri della fondazione dai cittadini stessi,  affidando al comitato (oltre le strutture) un badget di partenza certo del quale saranno responsabili. Saranno poi i cittadini a giudicare persone e progetti, nonché l’operato.  Pesi e contrappesi che non potranno che incrementare la creatività e la voglia di partecipare. Ma oltre ogni provocazione tesa a tener vivo il dibattito e a promuovere l’innovazione,  oggi rimane – drammatica – l’emergenza.

Al momento che scrivo non conosco ancora l’esito dell’incontro tra il Presidente della Regione Rossi ed il Sindaco. Sono certa che Il Presidente, che ha già più volte dimostrato grande attenzione ai problemi della città, che è l’unica figura istituzionale che ha grande autonomia operativa (pur nei limiti del bilancio regionale) e che può intervenire in tempi brevi (perché questo oggi è il nodo centrale), farà ogni sforzo per aiutare il Carnevale e consentire così che anche quest’anno si possa svolgere la manifestazione. Tuttavia rimane aperta la questione di  garantire a questo grande evento un finanziamento stabile da parte dello stato perché come tutte le grandi manifestazioni il Carnevale difficilmente potrà conservare la sua magnificenza (ed il suo ruolo di motore economico) vivendo solo di risorse proprie. Non chiediamo un “aiuto di stato” ma un dovuto, concreto riconoscimento per una manifestazione che ha una grande rilevanza (culturale ed economica) regionale, nazionale ed internazionale. Un primo passo fondamentale (ed essenziale) è stato fatto riuscendo ad ufficializzare il riconoscimento del Carnevale di Viareggio come una tra le grandi manifestazioni culturali nazionali. Viviamo giorni difficilissimi per la città e non meno complessi a livello nazionale. Sarebbe populismo di bassa lega negare le difficoltà (economiche e temporali) del percorso per far approvare (non presentare che è ben poca cosa) una specifica legge. Il percorso è avviato anche grazie al coinvolgimento della provincia, della regione e dei parlamentari di zona e primo tra tutti il Sen. Marcucci che è presidente della commissione cultura del Senato.  Questa rete di competenze istituzionali  va sostenuta con determinazione, competenza e  grande spirito di collaborazione, così come è già stato fatto con buoni risultati per il festival Pucciniano. Inutile negare che la situazione del comune rende tutto più complicato, tuttavia occorre procedere con speditezza su questa strada superando ogni incertezza operativa del passato e non consentendo che ci sia una qualche caduta d’attenzione da parte di tutti i soggetti interessati: un compito che ovviamente ed istituzionalmente grava in primis sulle spalle del Sindaco. Senza falsi trionfalismi e consapevole delle difficoltà dunque accolgo con impegno e convinzione, ed anzi rilancio l’appello di Galli a fare squadra per garantire un futuro di maggiore autonomia, serenità e certezza al carnevale di Viareggio”.

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