Carnevale? Ridurne i costi, concetrare le date, organizzare eventi a latere: questa la ricetta dei Liberali

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VIAREGGIO -“Prendiamo lo spunto che ci offre la presidente di Confesercenti Versilia Esmeralda Giampaoli sul Carnevale Estivo per cercare di proporre qualcosa che potrebbe interessare la città”.
A parlare è Maurizio Rosellini, capolista per la lista Liberali per Viareggio che sostiene Massimiliano Baldini candidato sindaco: “Il Carnevale deve essere pensato come fonte di guadagno e presto dovranno essere trovati modi e soluzioni perchè si autofinanzi. Inoltre i costi del Carnevale vanno ridotti e per far questo una delle possibili soluzioni è anche quella di concetrarlo riuscendo a proporre una serie di eventi a catena (non solo i rioni quindi) per fidelizzare i turisti e offrire pacchetti in cui si possa divertirsi ogni sera. Detto questo l’osservazione della Giampaoli di proporre la “sessione” estiva in momenti meno appetibili e non per ferragosto può trovarci concordi. Probabilmente “inventarsi ” una festa come potrebbe essere il solstizio d’estate (quindi in giugno) a cui i commercianti e le associazioni locali dessero un fattivo contributo, potrebbe già essere una soluzione. E’ altresì necessario però proporre pacchetti turistici “appetibili” che portino a Viareggio turisti non più mangia e fuggi, ma “vieni, resta e divertiti. La Fondazione è commissariata e il commissario ha cercato e cercherà fino alla scadenza del suo mandato di operare per il meglio. Toccherà poi al Sindaco e al nuovo presidente della Fondazione pensare a progetti a medio e lungo respiro che favoriscano tutta la città. Non crediamo che nessuno pensi al Carnevale come un evento a se stante, un corpo estraneo nel tessuto cittadino. Il problema è che si continua a navigare a vista senza progettualità. Quindi per il 2015 ci prendiamo il Carnevale Estivo a Ferragosto e per l’anno prossimo invitiamo tutte le categorie interessate e quindi anche i balneari gli albergatori e i ristoratori a mettersi ad un tavolo e proporre qualcosa di veramente “spettacolare” da abbinare alla già spettacolare maestosità del Carnevale!”

“Devono essere trovati modi e soluzioni per trovare soldi per fare il Carnevale e perché si autofinanzi”. Questa e’ la ricetta del Partito Liberale. Ah si? E come? Questo non lo dite?”. La replica è di Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale: “Siamo tutti d’accordo e conveniamo tutti che servono soldi e che sogneremmo un Carnevale che cammina con le proprie gambe e che non pesa sul bilancio del comune, ma se qualcuno in campagna elettorale fa questi appelli deve anche essere bravo, capace ed avere il coraggio di trovare e suggerire le soluzioni.
Troppo facile dire che servono soldi e che vanno trovati, lo sanno anche i bambini dell’asilo. Ma il bello sta proprio li, oltre al porre un problema serve anche trovare e suggerire delle soluzioni reali e concrete, perché il Carnevale non si fa con le parole e con l’aria fritta. La gente e’ stanca di sentire parole lanciate al vento tanto per fare propaganda elettorale: servono certezze,servono soluzioni, servono consigli su cosa fare davvero. Tutti i 64 mila viareggini sanno che servono soldi per il Carnevale, non serve che qualcuno ce lo ricordi, serve invece che qualcuno ci dica come realmente trovarli, perché a far così son tutti bravi. Sarebbe interessante anche sapere con quali soldi verrebbero organizzati gli eventi a catena proposti solo a parole. Si propone addirittura il Carnevale Estivo “in momenti meno appetibili” e non a Ferragosto. Complimenti! Ma se già si definisce il periodo “non appetibile” ma con che coraggio lo si propone? Chi e’ quel folle disposto ad organizzare un evento e spendere soldi “in momenti meno appetibili”?
Ma lo sanno che il Carnevale Estivo viene fatto e organizzato dal 2008 tutti gli anni con successo a Ferragosto senza che nessuno si sia mai lamentato ? Ma come si può affermare che al Carnevale finora si e’ navigato a vista? Ma li avete visti i risultati degli ultimi VENTI anni? Va bene spararne grosse in campagna elettorale per attirare l’attenzione, ma a tutto c e’ un limite”.

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