Carnevale, Santini: “Nessuna retromarcia e il sindaco, in assise, è stato sbugiardato”

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“Nessuna retromarcia da parte mia, sia ben chiaro, nessun ripensamento, nessuna paura. Solo voglia e desiderio di aiutare chi e’ stato lasciato nel fango da un Sindaco che non mantiene le promesse: Fondazione Carnevale, carristi e fornitori. Il mio pensiero e la mia azione sono stati mossi solo per loro, senza voler dare un colore politico al successo di una mozione”. Parola di Alessandro Santini, consigliere dell’opposizione,  all’indomani del consiglio comunale sul Carnevale.

“Davanti ad un sindaco incapace di svolgere correttamente la sua mansione ed il suo incarico – afferma l’ex numero uno di Palazzo delle Muse  – ci siamo dovuti occupare noi consiglieri di risolvere i danni creati dalle sue promesse. Non siamo cascati nel suo tranello ed abbiamo portato a casa un risultato importante: un voto unanime, destra e sinistra, che impegna il Sindaco e la sua Giunta a fare ciò che non voleva fare finora. C’ erano tutti questa volta e tutti sono testimoni di quanto avvenuto e approvato. Nessuno potrà dire che non è vero e nessuno potrà smentire ciò che è avvenuto.
La mia mozione e’stata modificata e resa votabile all’unanimità, come ho sempre detto che avrei fatto, pur di vedere approvati i princìpi cardine del mio documento: quindi nessuna retromarcia.
1) la Fondazione non deve chiudere
2) l’Amministrazione si deve impegnare pubblicamente per dare il milione e quattrocentomila che Betti aveva promesso e non mantenuto.
Due punti fondamentali, concordati con tutti i capigruppo e con il Presidente della Fondazione Carnevale Pasquinucci e dell’Assocarristi Galli in riunione ieri mattina: una nuova mozione preparata con la collaborazione di tutti ed il gradimento della Fondazione e dei Carristi per essere certi di richiedere ciò che loro da sempre chiedono ad un Sindaco che promette ma non mantiene”.

“Il Sindaco – conclude Santini – ha addirittura ha avuto il vergognoso coraggio di affermare di non aver mai promesso il milione e  400 mila euro, ma immediatamente sbugiardato da me con la lettura del verbale del Consiglio Comunale del 14 ottobre 2013. Non credo assolutamente alle parole di un Sindaco che è completamente incapace di gestire politicamente e concretamente la nostra Città, Sindaco che non ha nemmeno il coraggio di sostenere le proprie idee e posizioni e che si rimangia oggi ciò che ha promesso ieri. Io non mollo la presa e vigilerò perché questo ragazzo, senza esperienza politica ed amministrativa, almeno per una volta, mantenga ciò  che ha promesso e ciò che il Consiglio Comunale gli ordinato di fare. Betti, mantieni le promesse perché un mare di cioccolata amara ti ricoprirà fino alla bocca”.

“Alla crisi della Fondazione Carnevale di Viareggio la giunta regionale risponde con uno stanziamento minimo di 200 mila euro e con la creazione di una task force per cercare di risolvere un problema che è molto più grave di quanto non si immagini. Anche perché a causa del dissesto del Comune di Viareggio è possibile che il prossimo anno la manifestazione venga molto ridimensionata”. Così il presidente del gruppo Udc in Consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo, a seguito della comunicazione, in Aula, da parte dell’assessore Vittorio Bugli. Una risposta che il consigliere ha giudicato “insoddisfacente”, chiedendo alla giunta Rossi di attivarsi per scongiurare che “il Carnevale, che fa parte della storia e della tradizione di questa regione, possa scomparire. Il ché sarebbe un grosso danno culturale e di immagine”. La risposta di Bugli, secondo Del Carlo, non “apre a speranze. Bisogna fare uno sforzo maggiore, rispetto ai 200 mila euro promessi, per salvare questo fiore all’occhiello della Toscana. E bisogna fare pressioni su Governo, Parlamento e sulle Commissioni Cultura e Turismo per far stanziare fondi che servano a salvare la Fondazione. Il consigliere regionale dell’Udc aveva presentato un’interrogazione urgente il 26 giugno scorso chiedendo quali iniziative urgenti intendesse adottare la giunta per superare la crisi della Fondazione Carnevale: oggi la risposta di Bugli, interlocutoria e attendista. “Ma per risolvere il problema c’è bisogno di atti concreti – conclude Del Carlo – E’ giunta l’ora di muoversi”.

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