“Caro Commissario, perché non cominciamo dall’alto a far cassa?”

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VIAREGGIO – “Caro Commissario, perché non cominciamo dall’alto a far cassa?”. La domanda arriva dagli educatori, tutti volontari, della Ludoteca autogestita “Indiani del quartiere” del Varignano,. “Ci sentiamo in diritto e soprattutto in dovere di solidarizzare, sia con i genitori che hanno visto in questi mesi aumentare le tariffe del 50% per servizi e mensa, che con le educatrici degli asili nido, che si sono trovate senza lavoro per i tagli decisi dal commissario Romeo, necessari, dice, per fare cassa e colmare il buco nel bilancio di Viareggio – aggiungono -: “Riteniamo quantomeno preoccupante che un debito, chiaramente causato “dall’alto”, da decisioni di politici, amministratori, speculatori e furbetti vari che hanno guadagnato governando sul nostro territorio, sia pagato facendo cassa dal basso, come sempre, cioè dai servizi essenziali alle famiglie o al sacrosanto diritto al lavoro, che significa dignità, serenità per il futuro e possibilità di far rialzare la nostra città. Come nella Grecia del 2010 abbiamo visto erodere ulteriormente quelle poche garanzie sociali rimaste nei servizi di Viareggio e ci chiediamo: possibile che non ci siano altri costi da tagliare? E soprattutto, perché ormai nella logica dell’austerity, quest’ultima deve essere sempre e solo a carico di chi non è direttamente responsabile di tale crisi? Noi offriamo un servizio gratuito di attività per bambini e famiglie in un quartiere come il Varignano, ed abbiamo riscontrato che tale servizio ha dato, nel suo piccolo, un momento di “buona politica sociale”: perché non cominciare a togliere rami secchi dall’alto e non più dal basso, dove stanno spuntando germogli di solidarietà e di alta politica umana e sociale? Un ultimo punto lo vorremmo dedicare alla questione Carnevale: al di là della follia di pensare di controllare i documenti (quali?) dei bambini non residenti a Viareggio, riteniamo che sia un atto contrario allo spirito intrinseco del Carnevale, momento di gioia ed aggregazione, oltre ogni differenza sociale, di razza o provenienza. Il Carnevale non è un qualcosa di privato, bensì un bene comune, che fa parte del dna di una popolazione e di un territorio”. Intanto per il 17 e il 24 gennaio i volontari della Ludoteca d’inwerno,  dalle 16 alle 18, organizzeranno un laboratorio cartapesta e il 7 febbraio ci sarà la festa di carnevale in maschera per il quartiere.

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