“Caro Dati, dove si è sbagliato?”, lettera aperta della Servetti al segretario del Pd

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VIAREGGIO – “Caro Giuseppe, rispetto il tuo ruolo  e devo dire che lo svolgi in maniera egregia, per salvare il PD”. Una lettera aperta quella dell’ex assessora Laura Servetti al segretario del Pd viareggino Giuseppe Dati dopo il suo intervento sulle “liti” ( leggi anche: Dati: “Non se ne può più delle liti interne al Pd. Basta” ): “Questo ti fa onore, ma, da parte mia, devo farti notare che, da quando ho avuto l’incarico, mi sono preoccupata di dare una chance a Viareggio, quella Viareggio che oggi è giunta al dissesto, al tracollo che conosciamo noi tutti.. un dissesto cui si è pervenuti con la politica e con la gestione del passato come giustamente fai notare tu, nell’osservare l’ottimo lavoro svolto dal Commissario Prefettizio, che contrasta i vecchi sistemi amministrativi. Per sapere guardare avanti, tuttavia, a mio modesto avviso, è necessario non dimenticare il passato che ci rende esperienza. Dobbiamo tutti interrogarci su cosa potevamo fare quando, prima che arrivasse il Commissario, c’era chi aveva cercato di porre le basi di ciò che oggi tu giustamente ammiri. Poteva essere evitata questa situazione? Dove si è sbagliato? Reputo ingiusto, tuttavia, caro Giuseppe, la critica ai due soggetti Betti /Servetti che continuano a dire la loro. Altro non sono che l’espressione della politica conservatrice il primo e del rinnovamento la seconda. Entrambi, però, ci mettono la faccia. Ovviamente, non condivido le posizioni del Betti, ma non posso non considerare che, a differenza di chi preferisce non esporsi, lui dice la sua e non si perita, anche lui, di impartire lezioni di bon ton politico. Il tema trattato da Betti e Servetti non è di carattere “personalistico”. Entrambi fanno riferimento alla vita politico-amministrativa di Viareggio. Betti, infatti, quando Servetti ha posto le condizioni per togliere il monopolio ad un Dirigente, in una ottica di maggiore trasparenza e legalità, come ha fatto e sta facendo il Commissario Prefettizio, è stata cacciata, perché, giustamente Servetti non corrispondeva al tipo di politica che intendeva perseguire Betti. Questa è la discussione: una linea conservatrice contro una innovativa. Questo effettivamente può mettere in difficoltà il partito, quello stesso partito a cui chiedo di ricordare come si è espresso quando l’allora Sindaco ha cacciato via Servetti, Puccetti e Augier che cercavano di scavare nelle carte del terzo piano e che tentavano di rivedere i i contratti con il Socio privato nelle partecipate comunali? Perché intervenire solo oggi, invocando psicologi per gli appartenenti al Pd?.. I problemi che affliggono Viareggio li conosciamo.. importante sarebbe applicare le soluzioni per risolverli”.

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