“Caro Molino, la lingua batte dove il dente duole”

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FORTE DEI MARMI  – “Caro Molino, la lingua batte dove il dente duole”.

E’ il candidato sindaco Giampaolo Bramanti a scriverlo in una nota:

“E’ vero, non sono mai stato un amministratore pubblico ma solo un cittadino elettore.

Questo però non mi ha impedito di ascoltare e vedere quello che amministratori esperti come Lei hanno dichiarato e sbandierato in merito ad argomenti come per esempio la TERZA VASCA DEL DEPURATORE.

A tal proposito è bene rinfrescare la memoria:

dal 2007- 2012 vinse le elezioni la lista di Buratti dove Lei, dott. Molino era  presente come amministratore, non IO. Il problema della terza vasca esisteva già.

Stessa cosa nella tornata elettorale 2012-2017 dove il dott. Molino ha ricoperto la carica di vicesindaco. Non IO. E della terza vasca si continua a discutere.

Dopo sei anni da quel 2007 il Sindaco Buratti dichiarava sui giornali

“ la terza vasca è la nostra priorità”. L’ha detto il sindaco. Non IO.

Nel 2014 i giornali riportavano la sua dichiarazione dott.Molino, che per ragioni di spazio ne trascrivo solo la parte finale“…fine delle ostilità e compimento di un progetto importante per il territorio”. L’ha detto Lei , non IO.

Siamo nel 2017 e la terza vasca non c’è.

Quindi dott. Molino, ancora una volta sarà costretto a riscriverlo nel programma elettorale 2017- 2022 e certamente non per colpa mia.

E’ il caso di rammentarle che ha governato o meglio malgovernato il Comune di Forte dei Marmi per 10 anni, non IO.

Ora è chiaro come il cristallo il tentativo piuttosto maldestro di cambiare le carte in tavola, creare confusione e magari nascondere la pallina in tasca altrui.

Caro Molino  assuma le sue responsabilità, potrebbe dire di avercela messa tutta ma purtroppo nonostante l’impegno non è riuscito a mantenere la promessa fatta ai cittadini. Chissà forse i cittadini capirebbero. Invece rilascia dichiarazioni con la stessa leggerezza che l’ha contraddistinta in tutto il suo mandato amministrativo lungo 10 anni.

E’ proprio così, sono passati 10 anni e Lei dott. Molino ha dato una grossa mano nel tenere fermo il comune di Forte dei Marmi.

Non contento si mette a pontificare, fa il giudice e il boia rivolgendosi all’avversario di turno con affermazioni costruite solo dalla sua presunzione di onnipotenza.

Non c’è che dire il pelo sullo stomaco si è infoltito così tanto da formare la corazza del politicante perfetto.

La tecnica di denigrare l’avversario l’ha imparata bene e non ha avuto problemi a scaricarla questa volta contro di me. Pazienza.

Io sono partito e non mi fermerà certo la crisi di chi non regge il confronto.”

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