Casa famiglia: “La solidarietà non basta”

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VIAREGGIO – Il rischio di chiusura della “casa famiglia” per minori ha mobilitato l’attenzione di tutta la città. Raccolta di firme, interventi di associazioni, di enti ed organizzazioni che si occupano di minori e, non ultimi per importanza e possibilità di intervenire concretamente, anche dei Sindaci di tutta la Versilia. “Da anni a Viareggio non c’è più un servizio, un progetto per i giovani ed in particolare per chi, tra loro, vive un momento di grave difficoltà – commenta la senatrice del Pd Manuela Granaiola -,  la casa famiglia si occupa di minori a  rischio, riveste una particolare importanza e sarebbe dunque gravissimo perdere anche questo ultimo punto di riferimento. Un servizio che non solo deve continuare ad operare ma dovrebbe anche rappresentare il punto di partenza per un nuovo impegno delle amministrazioni versiliesi su tutti i temi della questione giovanile: una questione da troppi anni sottovalutata. Ora non basta più lamentarsi ed esprimere solidarietà ed attenzione. Ho ben presente la gravità della situazione finanziaria dei comuni e so che è stato sollecitato dal commissario l’intervento della regione per scongiurare l’emergenza; ma il nodo di fondo è se servizi come questi sono (o meno) considerati fondamentali; dopo di che bisogna scegliere e fare. Sono certa che il commissario, con la collaborazione dei sindaci della Versilia, saprà trovare  una soluzione coerente con lo spirito solidale della nostra terra”.

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