Case popolari, la Lega di Pietrasanta: “Prima gli italiani”

PIETRASANTA – “Prima gli italiani” non è solo uno slogan da campagna elettorale ma un vero e proprio modo di concepire il futuro”.

Lo scrive in una nota la Lega di Pietrasanta:

“La Lega da sempre ripete “prima gli italiani” e lo diciamo a maggior ragione per l’assegnazione delle case popolari.
È la giustizia e la legge che ci impongono questo, in modo particolare è la Legge 431/98 in combinato disposto con il DPR 445/2000 che ci incalza a fare giustizia.
Cosa prevede questa Legge? Prevede che la pubblica amministrazione può chiedere conto dello stato finanziario e patrimoniale nel loro Paese d’origine agli stranieri che vivono in Italia e chiedono una casa popolare.
Sciaguratamente ad oggi ci si è basati su di una semplice autocertificazione: lo straniero dichiarava di non possedere nulla e questo lo metteva in pole position per avere una casa popolare. Nessuno si è mai preso la briga di fare una verifica per controllare che quell’autocerificazione fosse autentica. Poi è arrivata la Lega, all’inizio nel comune di Arezzo, che – legge alla mano – ha preteso che consolati ed ambasciate straniere fornissero la vera situazione patrimoniale dei diretti interessati. E si è scoperto che in moltissimi casi coloro che avevano dichiarato di non possedere nulla, invece possedevano (case, appartamenti, attività commerciali etc), perdendo così il diritto alla casa popolare.
Quello che la Lega vuole per Pietrasanta è l’applicazione dello stesso criterio di giustizia sancito dalla Legge.
Con noi al governo della città, si inizierà ad applicare la legge e dare concretezza al principio di “prima gli italiani” non attraverso un atto discriminatorio ma semplicemente applicando la norma – cosa che finora non è stata fatta – avvantaggiando chi non ne aveva diritto”.