Caso Iacono, Morganti scrive ad Alfano: “Faccia piena luce sulle motivazioni del trasferimento”

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VIAREGGIO – Il caso Iacono continua e tenere banco. E la solidarietà è a tutto tondo. A intervenire a suo favore, oggi, è l’ex europarlamentare Claudio Morganti, attuale vice segretario del neo nato movimento “Io cambio”, che ha preso e carta e penna e scritto una missiva al Ministro degli Interni, chiedendo un pronto e immediato interessamento, per fare piena luce sulle reali motivazioni che hanno portato alla decisione del trasferimento del comandante Marco Alberto Iacono dalla capitaneria di porto di Viareggio a quella di Palermo dopo solo un anno di attività nella località versiliese.

“Non vorrei – si legge nella lettera spedita ad Angelino Alfano –  che la motivazione fosse dovuta in seguito alla scoperta di una tangentopoli portuale che potrebbe allargarsi e coinvolgere personaggi intoccabili. Oppure, non vorrei che la motivazione fosse relativa alle polemiche innescate in seguito alla recente azione di marinai che, muniti di sfollagente, adottarono una forma di repressione contro il dilagante abusivismo presente nelle spiagge della Versilia. Anche Lei, signor Ministro, recentemente promise un’azione concreta e rigorosa contro i cosiddetti vu’ cumprà nella spiagge, termine che ha creato critiche alla sua persona perché considerato discriminante ma che colgo l’occasione per esprimerLe la mia solidarietà per gli infami attacchi a Lei rivolti. Ecco, il comandante Iacono ha fatto il suo dovere e la decisione del suo trasferimento rischia di fare passare dei messaggi sbagliati. Si rischia infatti di influenzare il comportamento dei futuri comandanti della capitaneria che, per tutelare il proprio posto, si limiterebbero a svolgere solo un lavoro di ordinaria amministrazione senza adottare una concreta repressione della illegalità. Inoltre si registrerebbe la vittoria della stessa illegalità, attirando ancora più abusivi visto il permissivismo che continuerà ad esistere nella zona. Signor Ministro, per una volta facciamo vincere chi cerca di far rispettare le regole e le leggi e diamo un calcio a coloro che vivono e lucrano con l’illegalità. Questo sarebbe un vero segnale di cambiamento. Se poi la scelta del trasferimento è dovuta ad insormontabili esigenze istituzionali, lo comunichi o lo faccia comunicare ufficialmente, perché agli occhi dell’opinione pubblica Le assicuro che è passato un messaggio ben diverso. È un suo imprescindibile obbligo difendere la professionalità e l’onestà dei rappresentanti delle istituzioni ed è un suo obbligo andare a colpire chi invece cerca di offuscare, inquinare e sconfiggere tali valori”.

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