Cassano davanti al Gip, il legale: “Ha chiarito la sua posizione”. Chiesta la revoca della misura cautelare

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Il dottor Gian Piero Cassano davanti al Gip Guido Bufardeci , questa mattina, per l’interrogatorio di garanzia. “Il mio assistito ha risposto a tutte le domande – ha spiegato l’avvocato Enrico Marzaduri, legale del pediatra finito agli arresti domiciliari la scorsa settimana a seguito dell’indagine dei Nas sul latte in polvere, e accusato dalla Procura pisana del reato di corruzione ( leggi anche:Corruzione, nella “retata” dei pediatri anche il dottor Cassano e Viaggi con buoni Mellin, l’avvocato Marzaduri: “Cassano ). “Il dottor Cassano – ha aggiunto Marzaduri – ha chiarito al magistrato  la sua posizione, affermando che la sua condotta professionale non è stata influenzata da motivi diversi dalla tutela della salute e dal benessere dei suoi pazienti, e abbiamo chiesto la revoca della misura cautelare”.

Analoga richiesta è stata avanzata anche dai legali di tutti gli altri indagati, medici e un informatore scientifico, ascoltati anche loro questa mattina, per la quale il Gip si è riservato di decidere entro lunedi e mercoledi della prossima settimana.  Un pediatra ha preferito depositare una memoria difensiva, mentre due interrogatori sono stati rinviati a domani per questioni procedurali. Gli atti saranno trasmessi alla Procura e il pm Giovanni Porpora avra’ 48 ore di tempo per inviare al gip il suo parere sulla richiesta di revoca della misura cautelare. “Abbiamo risposto e respinto ogni addebito fornendo precise prove documentali idalle qual si evince che Petri e Ghionzoli non solo non hanno mai dato alcuna indicazione alle mamme ad acquistare il latte artificiale, ma anzi dai loro report si evincono percentuali di allattamento al seno tra le loro assistite addirittura superiori alla media nazionale” – ha spiegato l’avvocato Stefano Ercoli, che difende i medici Maurizio Petri e Claudio Ghionzoli -: “Della sospensione, lo abbiamo appreso dai mass media ma ancora non abbiamo ricevuto nessun atto dalla Asl”.

Alcuni dei medici indagati e i loro legali, dopo l’interrogatorio di garanzia, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Intanto i genitori dei bambini in cura dai pediatri arrestati, che si sono visti privati, a causa delle sospensioni delle rispettive Asl, del loro medico, hanno dato vita ad una petizione e a molti gruppi Facebook per esprimere la loro solidarietà.

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