Cava Fornace, Mazzoni: “Rilievi urgenti sulle acque di falda”

PIETRASANTA – “Accertamenti immediati sulle acque della falda nell’area intorno a Cava Fornace”. Daniele Mazzoni, vicesindaco uscente e leader della lista civica “Siamo Pietrasanta”, chiede urgenti campionamenti dopo che le analisi di Arpat hanno rivelato la presenza di inquinanti come triclorometano e idrocarburi nelle acque sotterranee della zona al confine tra Pietrasanta e Montignoso. Si parla di probabile inquinamento della falda anche se di provenienza esterna all’impianto e si chiedono ulteriori accertamenti. “Arpat deve procedere al più presto alle verifiche – attacca Mazzoni – Se i fattori inquinanti non dipendono dalla discarica, ci dicano quali sono le cause dell’innalzamento dei parametri. Dalla relazione annuale, trasmessa anche all’autorità giudiziaria, risulta il mancato rispetto delle percentuali di conferimento dei rifiuti contenenti amianto”.

Mazzoni continua la sua battaglia per la trasparenza: “Regione Toscana – spiega – ha negato ai comitati i calcoli delle fidejussioni. È un atto gravissimo perché la discarica insiste a due passi dalle case e i cittadini hanno il diritto di sapere. Non si può usare l’alibi del segreto industriale per eludere le richieste di maggiore trasparenza. Ricordo che anche le copie delle fidejussioni sono state consegnate solo dopo la mia diffida nel 2017. Se i pietrasantini mi daranno fiducia, tutti i documenti inerenti all’attività di Cava Fornace torneranno a essere pubblici e consultabili on-line. Le querele sui temi ambientali non mi spaventano”.