Centro profughi a luci rosse, la Lega Nord chiede lumi

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CAMAIORE – Sul caso relativo al centro di accoglienza a luci rosse di Camaiore, questa una nota di Elisa Montemagni, Consigliere regionale della Lega Nord: “I fatti venuti alla luce, afferma il Consigliere, sono assolutamente scandalosi, ma a preoccuparci ulteriormente e seriamente, è il fatto che all’interno della stessa struttura potessero entrare tranquillamente persone non autorizzate; chi doveva controllare cosa stava succedendo?”. “Nell’immobile in questione-rileva l’esponente leghista-si sono, dunque, consumati rapporti sessuali in cambio di soldi? Qualcuno degli operatori della struttura, sapeva cosa stesse accadendo?” “Ce lo chiediamo-sottolinea la rappresentante del Carroccio-perché in tal caso si potrebbe persino ipotizzare il reato di favoreggiamento della prostituzione ed il centro, a nostro avviso, dovrebbe essere, pertanto, tempestivamente chiuso.” “Gradiremo avere risposte immediate-conclude Elisa Montemagni-dal Sindaco, dal Prefetto e dalla Misericordia in primis.”

Ma cosa è realmente successo in quel di Camaiore? Solo voci, per ora. I richiedenti asilo, notte tempo, ricevevano- dicitur –   tra le quattro mura alcune amiche. Appuntamenti d’amore, e di sesso, e – sempre secondo i rumors – non solo con donne di colore: molte sarebbero camaioresi, qualcuna anche sposata. A far scoppiare il caso, tutto a luci rosse, sono state le segnalazioni dei cittadini, che vedevano il via vai, poi un’interrogazione dell’opposizione. E dai controlli, fatti a sopresa, sarebbero state trovate delle donne. Nessun reato, si intende: ma il regolamento dell’accoglienza vieta che vengano ospitate altre persone.

 

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