“C’era sangue ovunque”, il racconto del primo soccorritore: il figlio in cella per tentato omicidio

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TORRE DEL LAGO – Arrestato ieri sera dai Carabinieri di Torre del Lago, dopo aver accoltellato il padre di 74 anni al culmine di una lite (LEGGI ANCHE: Accoltella il padre e fugge: sangue a Torre del Lago in un’abitazione  ), Leonardo Manfredi, questa mattina, è stato trasferito in carcere a San Giorgio con la pesante accusa di tentato omicidio Il figlio, 40enne, lo ha colpito ripetutamente alla testa, al collo e all’addome. L’anziano, Giorgio Manfredi, era già a letto, nell’appartamento al primo piano in via dell’Aquilia, quando il figlio gli è piombato in camera armato di coltello, e dopo averlo aggredito con una serie di fendenti, è uscito dallo stabile a piedi, per poi raggiungere la caserma dell’Arma dove, con ancora in mano il coltellaccio da cucina insanguinato, ha confessato la mattanza.

“Ho sentito delle grida disperate, mi sono afffacciato e ho visto Manfredi sul balcone che urlava – racconta Aurelio Bresciani, vicino di casa ed operatore sanitario dell’ospedale Cisanello, dove tra l’altro il ferito è stato portato in nottata per un delicato intervento chirurgico: “Mi sono precipitato li, il sangue era ovunque, in camera, sul materasso, sulle scale, ma il ferito è sempre rimasto cosciente. I parametri vitali erano buoni. Ma era in stato di choc, spaventatissimo”. L’anziano, da quanto riferito, quando è stato aggredito stava già dormendo. “Chi ha sentito il litigio, andato avanti per ore, perchè non ha allertato le forze dell’ordine?”, si chiede  Bresciani -” Se Giorgio Manfredi  non avesse avuto la forza di chiedere aiuto, sarebbe morto dissanguato”.

Animato da un forte risentimento a causa di una serie di litigi susseguitisi durante l’intera giornata, il figlio ha aggredito il padre prima con una mannaia, come ricostruito dai Carabinieri. La vittima veniva in un primo tempo colpita violentemente al capo ma riusciva ad alzarsi difendendosi e parando gli ulteriori colpi con una sedia. In seguito l’aggressore, avendo fatto cadere la mannaia, afferrava un coltello da cucina della lunghezza di circa 30 centimetri con cui colpiva il padre alla parete addominale e alla mano destra. Il genitore riusciva però ancora ad opporre resistenza costringendo il figlio alla fuga e riuscendo a chiedere aiuto. Portato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Versilia, successivamente, a a causa delle gravi lesioni, è stato trasferito a Pisa, dve si trova attualmente ricoverato presso il reparto di rianimazione. Mannaia e coltello sono sotto sequestro

 

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