“Che sia sicurezza sempre, un solo giorno non basta”

0

VIAREGGIO – Lodevole l’intervento delle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, tra il Vialone in Darsena e la stazione di Viareggio. Ma, per Alessandro Santini, non basta.

“Non serve far vedere i lampeggianti blu solo quando si supera la soglia degli atti criminosi e l’asticella della sicurezza segna rosso fuoco – spiega -“Gli ultimi atti di vera criminalità a Viareggio, la dicono lunga su quanto stia accadendo: Viareggio ha raggiunto livelli di delinquenza mai registrati prima ed inaccettabili, ma che sono la cartina di tornasole di una Viareggio decaduta e ferita, spenta ed offesa, oggi in mano a spacciatori e delinquenti, extracomunitari e zingari. No, non basta una giornata sola dedicata alla sicurezza, non basta la mobilitazione di pattuglie ed ufficiali per far sentire più tranquilli i viareggini e tutta Viareggio. I lampeggianti blu non bastano più a far scappare questi sporchi delinquenti. Non ci cascano più nemmeno loro purtroppo. Con troppa facilità la delinquenza si e’ presa Viareggio, e con la stessa  troppa facilità ora ci sta giocando e se la tiene tra le mani.
Manca effettivamente la percezione di sicurezza, la città mal gestisca ha sentito concretamente mancare una guida che si interessasse dell’ordine pubblico e della tranquillità dei cittadini. Non c e’ niente di peggio di una proprietà privata violata. E questa violenza, che purtroppo si ripete quotidianamente, e’ come una ferita nella carne viva provocata da una coltellata che la criminalità affonda con troppa facilità nel corpo indifeso di questa “donna” chiamata Viareggio. Non basta una giornata dedicata alla sicurezza con dispiegamento di uomini e mezzi. Questa attenzione ormai serve tutti i giorni e con precisione chirurgica effettuata da un “dottore” esperto.
Non basta portare in caserma 5 citrulli, disgraziati e delinquenti. Di giorno la sicurezza e’ un po’ più alta, ma questi interventi servono soprattutto di notte, tutte le notti. Fateci sentire più sicuri, fatevi sentire più tranquilli.
Signor Prefetto, un giorno all’anno non ci basta più!”

No comments

*