Chelini: “A Viareggio si moltiplicano i segnali di illegalità”

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VIAREGGIO – “Non bastavano le indagini condotte dalla Procura di Lucca sulle banchine del porto, ora pure la notizia relativa alla revoca della certificazione antimafia ad una società  legata al comune di Viareggio per il fatto di essere nell’orbita del socio privato, assieme al Comune, di Mover e Sea oltre che operatore privato nell’ambito portuale. Si tratta di una ulteriore notizia inquietante”.

A prendere parola, oggi, è Gabriele Chelini del Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago.

“Assistiamo in questi giorni ad un incredibile susseguirsi di segnali, vicende, notizie che comportano il ragionevole sospetto che vi sia, nella nostra città  un profondo gap di legalità . – aggiunge il politico – “I viareggini non possono oltremodo tollerarlo; ergo il nostro Movimento, espressione della società civile non intende in alcun modo tollerarlo. Il bilancio comunale non è ancora stato diffuso ai consiglieri comunali nei termini previsti dalla legge, il dissesto del comune (che viene da molto lontano non dimentichiamocelo) che ormai è un dato di fatto, l’incapacità in tutti i mesi scorsi da parte della maggioranza che fa capo al sindaco Betti, di mettere in pista un piano di risanamento credibile, le indagini della GdF su alcune gare, i rilievi del Mef e dei revisori contabili del comune, ed ora anche una notizia come questa che evidentemente, non concorre a creare un clima di trasparenza e di legalità. Anche quest’ultimo, eventualmente, altro motivo previsto dal testo unico per lo scioglimento del consiglio Comunale”

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