Chiama la Polizia per una lite con il compagno, denunciati tutti e due

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CAMAIORE- Quando di prima mattina ha chiamato il 113 per una lite con il compagno, S.E. trentenne originaria di Torino ma residente a Camaiore,  con precedenti di polizia per ricettazione, scippo, lesioni personali e reati in materia di stupefacenti, non immaginava, di certo, un finale così sorprendente. I poliziotti, già intervenuti in più occasioni a calmare le intemperanze della coppia,  una volta placati gli animi, hanno concentrato le loro attenzioni sul telefono cellulare di ultima generazione in possesso della richiedente dell’intervento, oggetto di valore sproporzionato rispetto alle possibilità economiche di una persona che, a suo dire, non svolge alcuna attività lavorativa e del quale apparecchio non sapeva dare adeguata giustificazione circa il possesso.

Effettuati i dovuti accertamenti gli agenti hanno scoperto che il telefono era stato rubato, pochi giorni prima, in un negozio di Camaiore.

Pertanto i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione dell’appartamento che ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di merce, molta della quale ancora perfettamente confezionata, custodita in alcune valige e nell’armadio della stanza occupata dalla donna.

In particolare sono stati recuperati dai poliziotti due paia di occhiali da donna, del valore di circa 500 euro, alcuni indumenti di alta moda, e numerosi prodotti di cosmesi, tutti di elevato valore commerciale.

Le immediate e velocissime indagini svolte hanno permesso di risalire ai diversi negozi “visitati” dalla donna, dalle immagini del sistema di videosorveglianza di uno di questi esercizi commerciali si vede che a perpetrare il furto è lei stessa.

Gran parte della merce recuperata è stata riconsegnata ai legittimi proprietari, per il rimanente quantitativo sono in corso accertamenti per stabilirne la provenienza.

S.E. è stata quindi denunciata per i reati di furto aggravato e ricettazione. Il compagno, M.G. camaiorese di 33 anni, invece, è stato denunciato per detenzione abusiva di armi in quanto è stato trovato in possesso di tre fucili, ereditati dal padre defunto, dei quali non aveva denunciato la successione.

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