Cima (FI): “Betti pensi alla città e si dimetta”

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VIAREGGIO – Durante la campagna elettorale amministrativa dello scorso anno sia Leonardo Betti che il sottoscritto, ben consapevoli delle enormi difficoltà finanziarie del Comune, dichiarammo che primo atto in caso di elezione a Sindaco sarebbe stato quello di effettuare una seria e approfondita ricognizione dello stato delle risorse comunali per poter prendere le opportune decisioni in merito. Capisco bene che di fronte alla impossibilità di far fronte agli impegni di bilancio non sarebbe restato altro che restituire le chiavi del Comune al Prefetto , presentando le conseguenti dimissioni in attesa che un intervento commissariale potesse rimettere le cose a posto. Il sottoscritto lo avrebbe sicuramente fatto per rispetto della Città e degli elettori e non avrebbe cercato faticosamente di tirare aventi perando in un miracolo. Dobbiamo considerare che Nostro Signore non certo si può occupare di queste cose avendo ben altro da pansare!

Leonardo Betti ha invece commesso lo stesso errore che il suo predecessore Luca Lunardini fece e cioè quello di sperare di salvare il salvabile sapendo che la situazione ereditata era disperata.

Le lamentele di oggi e particolarmente il rigettare le colpe sugli altri servono a niente ed il continuo dire di no a tutto significa continuare nell’errore. “Errare Humanum Est sed perseverare diabolicum “. A questo punto come rimediamo allo sfascio che rischia il nostro Comune?

Se dovesse essere dichiarato lo stato di pre-dissesto, diventeremmo dolorosamente la città più ” tassata ” d’Italia ed a questo punto andare a cercare le colpe diverrebbe una attività del tutto ridicola di fronte ai sacrifici cui sarebbero chiamati i viareggini. E’ quindi opportuna una attenta riflessione e l’assunzione di precise scelte e decisioni.

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